ANGELA BALDI
Cronaca

Silvia Chiassai Martini: “I treni sono ormai un calvario quotidiano per i pendolari”

“I sindaci devono intervenire contro l’inerzia e l’indifferenza della Regione”

chiassai

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Arezzo, 19 settembre 2023 – “Passano i mesi, addirittura gli anni, ma il risultato non cambia. Il trasporto ferroviario continua ad essere un calvario per pendolari e viaggiatori del Valdarno nella tratta da e per Firenze – afferma il Sindaco Silvia Chiassai Martini - Continuo a ricevere segnalazioni e lamentele per l’accumulo di ritardi pesanti, treni soppressi o sovraffollati, attese interminabili nelle stazioni, ore di lavoro e di studio perse, nel più completo disinteresse della Regione Toscana per i gravi disagi arrecati agli utenti del servizio pubblico. Una condizione disastrosa che va avanti nel silenzio inqualificabile del Governo regionale senza che venga trovata una soluzione definitiva ad una criticità che arriva ad ostacolare la programmazione della vita quotidiana delle persone. Sono preoccupata e amareggiata perché non c’è stato alcun miglioramento concreto rispetto all’audizione da me richiesta in Conferenza dei Sindaci alla presenza dell’Assessore regionale Baccelli, anzi la situazione continua a peggiorare con ritardi cronici segnalati in tutte le fasce orarie del giorno, quindi è evidente e insostenibile il grave disservizio fornito ai viaggiatori malgrado le rassicurazioni dello stesso assessore.

Non mi fermerò davanti questa inerzia, e sebbene rappresenti ancora l’unica voce del Valdarno che si alza nell’interesse dei pendolari, tornerò a chiedere l’intervento della Conferenza dei Sindaci affinché al Regione si decida a prendere provvedimenti seri nei confronti di Rfi e Trenitalia per terminare l’odissea visto che il “monitoraggio” e l’impegno promessi non hanno prodotto alcun effetto.

Il calvario del trasporto ferroviario ha ricadute molto negative sul Valdarno e sulle aree più periferiche, rendendo anche il cittadino sempre più scettico e distante dalle Istituzioni per l’incapacità di dare le risposte richieste a tutelare il diritto allo studio e al lavoro, ma anche con conseguenze sull’economia di un territorio basato sul turismo. Torno a ripetere che è giunto il momento in cui il Valdarno smetta di essere politicamente complice del disastro e agisca per il bene delle sue comunità. Per questo motivo, nel rispetto di tanti pendolari che chiedono aiuto, ripresenterò all’attenzione dei Sindaci un documento da condividere con tutte le amministrazioni comunali affinché cessi questa condizione di intollerabile indifferenza e inefficienza da parte della Regione a danni dei suoi cittadini”