Signa: ancora un falso necrologio con nome e volto del sindaco Fossi

La serie di gesti macabri e dal sapore intimidatorio è iniziata molto tempo fa, nell’aprile 2023. Un volantino precisa: “Non minacce personali ma un richiamo forte all’assunzione di responsabilità”

Il falso necrologio

Il falso necrologio

Signa, 1 maggio 2024 - Ancora un necrologio con nome e volto del sindaco di Signa, Giampiero Fossi (Pd), candidato per il secondo mandato. È stato affisso, questa mattina, davanti alla sede del Pd locale, al circolo Donizetti di via di Porto. L’episodio è l’ennesimo di una lunga serie che tende a ripetersi nei giorni di festa: l’ultimo caso si era verificato il 25 aprile, quando un necrologio era stato segnalato sul cancello di Villa Alberti, recentemente acquistata dal Comune e per questo oggetto di critiche da parte di alcuni cittadini e delle opposizioni. Un altro manifesto mortuario era stato poi individuato in via Beata Giovanna, su un muro usato per le affissioni, e almeno altri tre erano apparsi al cimitero di San Mauro.

Ma la serie di gesti macabri e dal sapore intimidatorio è iniziata molto tempo fa, nell’aprile 2023, con il ritrovamento di alcune ciocche di capelli al cimitero di San Mauro. Poi sono seguiti i lucchetti ai cancelli dei campisanti il 1° novembre e il 1° gennaio, abbinati a falsi volantini che ne comunicavano la chiusura. A febbraio, tre episodi inquietanti: alcune croci lasciate accanto al Comune, una porzione di lapide appoggiata alla porta del municipio e infine un lucchetto, un cartello e un “pacco regalo” indirizzato al sindaco con, all’interno, un pezzo di lapide.

Stavolta, insieme al necrologio, l’anonimo autore dei vari gesti ha affisso anche un foglio in cui precisa che «la lapide recapitata in febbraio e il necrologio intestato non vogliono essere minacce personali ma un richiamo forte all’assunzione di responsabilità» e che «questi due atti riguardano solo ed esclusivamente la gravosa irrisolta situazione dei cimiteri». Precisazioni che sembrano voler mettere le mani avanti in caso di eventuali indagini e accuse, visto che nel frattempo sono scattate varie denunce, ma che è difficile possano rassicurare chi si trova con volto e nome su un manifesto mortuario. Il documento cita poi, nuovamente, la stampa, con giudizi e commenti in merito al lavoro del direttore di Piananotizie e collaboratore della Nazione, Pierfrancesco Nesti e della collega della Nazione Lisa Ciardi. Infine alcuni dettagli, che potrebbero però essere anche depistaggi: l’autore precisa di aver dovuto percorrere 70 km per venire a Signa ad affiggere il nuovo necrologio e oltre a firmare il volantino con la consueta (e misteriosa) sigla Cppssp, aggiunge la dicitura “ref. Elia Isco” che potrebbe essere l’anagramma di un nome o di un’altra parola.

«L’ironia è lecita, il cattivo gusto no – ha commentato subito dopo i fatti il candidato sindaco di Rifondazione comunista, Francesco Draghi, fra i competitor di Fossi alle prossime amministrative -. Questi atti sono da condannare in modo fermo, netto e categorico: occorre riportare il dibattito, in modo serio, su problemi e soluzioni per il futuro di Signa».

Sull’episodio è stata già presentata denuncia e sono in corso indagini da parte dei carabinieri della stazione e della compagnia di Signa.