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20 gen 2022

E' morto Sergio Lepri, una vita dedicata al giornalismo

Storico direttore dell'Ansa dal 1962 al 1990

100 anni Sergio Lepri, 'Rischiai vita per fare un giornale' (foto Ansa)
Sergio Lepri

Firenze, 20 gennaio 2022 - Sergio Lepri, giornalista e storico direttore dell'Ansa dal 1962 al 1990, è morto a 102 anni. Lepri era nato a Firenze nel 1919, dove si era laureato in filosofia nel 1940 con una tesi era sull'estetica di Benedetto Croce. Il 18 settembre 2019, al compimento dei suoi 100 anni, era stato celebrato in Palazzo Vecchio a Firenze.

Quella di Sergio Lepri èstata una vita dedicata al giornalismo, cui lascia anche una eredità tangibile fatta di manuali per la professione, di cui l'ultimo e' del 2011, 'News, manuale di linguaggio e di stile per l'informazione scritta e parlata' (Rizzoli). Al giornalismo era arrivato durante la seconda guerra mondiale, dirigendo a Firenze un giornale clandestino del Partito liberale. Nel 1945 entrò alla Nazione del popolo, organo del Comitato di liberazione; due anni dopo era redattore capo del Giornale del Mattino, il quotidiano che, diretto da Ettore Bernabei.

Nel 1957 venne scelto da Amintore Fanfani come suo portavoce e poi come capo del Servizio stampa del suo governo dal 1958 al febbraio del 1959. Da disoccupato, fu assunto dall'Ansa nel settembre del 1960 e nominato prima vicedirettore nel gennaio 1961 e poi, un anno dopo, direttore. Sergio Lepri è stato anche autore di libri di storia, quali 'L'agenzia Stefani da Cavour a Mussolini' (Le Monnier, 1999 e 2001).

L'ultima fatica letteraria a 94 anni con Ettore Bernabei, 'Permesso, grazie, scusi. Dialogo fra un cattolico fervente (Ettore) e un laico impenitente (Sergio)'. Dal 1988 al 2004 e' stato docente di Linguaggio dell'informazione nella scuola di giornalismo della Luiss. Molti i riconoscimenti e le onoreficenze a lui attribuite, tra cui la nomina a Cavaliere di Gran Croce. 

Il ricordo del sindaco Nardella

«Sergio Lepri è stato uno dei massimi giornalisti italiani, esempio luminoso di un giornalismo retto e rigoroso che non dovrebbe mai passare di moda ma anzi essere viatico per le nuove generazioni di reporter». Lo afferma il sindaco di Firenze Dario Nardella, appresa la notizia della scomparsa del giornalista.

«Nel 2019 - ricorda Nardella - lo abbiamo accolto a Palazzo Vecchio per festeggiarlo in occasione dei suoi 100 anni alla presenza dei vertici dell'Agenzia Ansa, da lui a lungo diretta. Con lui si sono formati e hanno lavorato tantissimi giovani giornalisti che in quell'occasione non mancarono di essere presenti e di dimostrare il loro affetto».

«In un tempo così frenetico e difficile, dove le notizie spesso si rincorrono senza soste e le fake news abbondano - continua - è sempre più difficile discernere la buona dalla cattiva informazione. Eppure della prima abbiamo un bisogno estremo e il giornalismo di Lepri, così sobrio, rigoroso, così attento ai fatti e non al clamore, è la via maestra da seguire». «Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze dell'intera amministrazione comunale» conclude il sindaco. 

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