“Grazie, non dovevi”. Regali di Natale da incubo: uno su quattro sarà riciclato

Dagli oggetti più brutti ai prodotti scaduti fino ai doni con i bigliettini indirizzati a un’altra persona. Ecco che fine fanno

Firenze, 24 dicembre 2023 - C’è il tifoso sfegatato Viola che ha ricevuto le tazzine della Juventus, la signora un po’ in carne che sotto l’albero ha trovato un maglioncino XS. E poi le luci per illuminare il water di notte, il salvadanaio a forma di cavolfiore e la cravatta con Babbo Natale che canta Jingle Bells. Non sempre il regalo di Natale è gradito. E specialmente in tempi di crisi come quelli di oggi capita sempre più spesso che il ‘pensierino’ si trasformi in qualcosa di più simile al dono horror. Per evitare regali indigesti, non mancano le persone che, quasi in segno di resa, invitano gli amici ad evitare. “Meglio nulla che certi obbrobri”, sorride Mario, quarant’anni e, a suo dire, “una sfilza di regali tremendi che nel giro di poche ore sono finiti al mercatino dell’usato”. Secondo un’indagine del Codacons, un italiano su quattro si dice più che pronto a riciclare i regali di Natale: la metà dei doni riciclati sarà regalato ad amici e parenti, mentre cresce sensibilmente il numero di consumatori che metterà in vendita sul web i doni ricevuti attraverso le nuove app, i social network e i siti di e-commerce.

Ecco che, dal 27 dicembre, online e, fisicamente, nei mercatini dell’usato, finiranno i doni proprio sbagliati.

Alcuni porteranno i regali nel negozio in cui sono stati acquistati per chiedere un cambio o un buono acquisto. I più invece si affideranno al web, per cercare di trasformare la spiacevole sorpresa in una fonte di guadagno. C’è poi chi la riciclerà il prossimo Natale. Ma attenzione, però. I più sbadati sono capaci di regalare nuovamente il dono non apprezzato a chi lo aveva precedentemente donato. Insomma, una figuraccia incredibile.

Al mercatino dell’usato di via San Donato ogni anno arrivano gli oggetti più assurdi: dal cappello napoleonico allo scopino da wc a forma di anatra. E poi il soprammobile-pellicano, una vecchia tuba, coltelli elettrici per tagliare il pane, piastre per capelli da pochi euro, libri di cucina puntualmente finiti nelle mani di chi detesta i fornelli. Pare che la palma d’oro dei regali da incubo spetti ai fidanzati, capaci di regalare profumi da quattro soldi e perfino un porta-pipe al futuro suocero, rigorosamente non fumatore. C’è poi chi si ritrova prodotti scaduti o regali con il bigliettino di auguri destinato… ad un altro. Insomma, che pasticcio! Sì, in certi casi meglio presentarsi a mani vuote.

Basta divertirsi un po’ in rete per capire quanto il fenomeno sia diffuso: voilà il marsupio che assomiglia ad un villoso rotolo di pancetta, le ciabatte a forma di pesce e perfino un libro da colorare contenente 50 insulti raffinatamente decorati, pensato come dolce pensiero per una persona alquanto sgradita. Ma chi l’ha detto che a Natale siamo più buoni?