Realtà aumentata nella basilica di Santa Croce. Visita interattiva grazie al 5G: ecco come funziona

L’obiettivo, utilizzando gli smartphone sui quali è installata un’app, è vivere un’esperienza più coinvolgente

Santa Croce, inaugurazione restaurto cappella dei Cerchi

Santa Croce, inaugurazione restaurto cappella dei Cerchi

Firenze, 12 dicembre 2023 - L’arte diventa ancora più affascinante grazie alla tecnologia. Prende vita nel complesso monumentale di Santa Croce una sperimentazione digitale di Extended Reality per far immergere in modo nuovo i visitatori nell’incomparabile patrimonio culturale della basilica.

Il progetto nasce grazie ad un accordo tra Tim e l’Opera di Santa Croce, che diventa dunque uno dei siti storici più all’avanguardia in Italia. La novità è stata presentata in occasione dell’evento ‘Alla scoperta di Santa Croce tra passato e futuro in Extended Reality’, organizzato da Tim Enterprise e Opera di Santa Croce con la collaborazione di Qualcomm Technologies, Inc. e il supporto di Live Reply.

All’iniziativa hanno partecipato Alessia Bettini, vicesindaca di Firenze e assessora alla Cultura, Cristina Acidini, presidente dell’Opera Santa Croce, Elio Schiavo, Chief Enterprise and Innovative Solutions Officer Tim, Stefano Filipponi, segretario generale dell’Opera di Santa Croce, e Fabio Iaione, Country Manager Italy e Senior Director Business Development di Qualcomm Technologies, Inc.

Per tutto il prossimo anno, chi visiterà la basilica Francescana potrà apprezzare una nuova affascinante modalità di visita. Utilizzando gli smartphone 5G sui quali è installata un’app di realtà aumentata, si può vivere un’esperienza più coinvolgente attraverso immagini, animazioni e video a 360 gradi.

Ecco che ci si trova catapultati nella storia della comunità francescana fiorentina attraverso video immersivi a 360 gradi e che si può addirittura ‘incontrare’ una versione digitale di Galileo Galilei e di Giorgio Vasari, oltre che ammirare dettagli architettonici dei monumenti dedicati a Dante, Machiavelli e Rossini.

Nel corso dell’evento è stato possibile sperimentare applicazioni di realtà immersiva grazie a speciali visori che, in prospettiva, potranno consentire anche da remoto un viaggio all’interno di Santa Croce. Insomma, il turismo digitale muove i primi passi.

“Una sperimentazione che si inserisce nel percorso intrapreso di nuova accoglienza dei visitatori e che coniuga l’utilizzo della tecnologia con la valorizzazione di un patrimonio la cui conoscenza deve essere messa a disposizione di tutti, a partire dai più giovani a cui questa iniziativa può essere in primo luogo rivolta”, ha detto Acidini.

E Bettini: “Un'opportunità per riscoprire la cultura attraverso nuove prospettive digitali, ma anche per valorizzare percorsi tematici come quello francescano che arricchiscono l'esperienza dei visitatori e svolgono un ruolo significativo nel promuovere un turismo consapevole e sostenibile”.

“Apriamo oggi nuove opportunità per la fruizione del nostro immenso patrimonio artistico, settore sempre più attento a nuove esperienze d’uso rese possibili dalle tecnologie digitali - afferma Elio Schiavo, Chief Enterprise and Innovative Solutions Officer Tim -. Abbattendo la distinzione tra reale e virtuale si realizza un’esperienza unica: un salto nello spazio e nel tempo in contesti museali e archeologici con l’obiettivo di promuovere il territorio e la cultura del nostro Paese”.