Controlli sui ponti
Controlli sui ponti

Firenze, 10 luglio 2020 - Prima le ispezioni, poi l’elenco delle priorità e lo stanziamento delle risorse. Va avanti l’intervento (Regione, province e Comuni in campo) per evitare che la scarsa manutenzione su ponti e viadotti possa provocare ulteriori disastri, vedi Ponte Morandi e il caso di Albiano Magra. Nel settembre 2018, proprio a seguito di quanto accaduto a Genova, è nato un gruppo di lavoro formato da tecnici della Regione Toscana, delle Province, della Città Metropolitana fiorentina, da docenti e personale delle Facoltà di Ingegneria delle Università di Firenze e Pisa, da rappresentanti della Federazione degli Ingegneri della Toscana e di Upi (Unione delle province) e Anci Toscana (associazione dei Comuni).

Da marzo 2019 sono iniziate le ispezioni alle infrastrutture toscane e, tra novembre 2019 e gennaio 2020, è stato determinato il livello di rischio dei ponti esaminati, creando una graduatoria di priorità d’intervento. Infine, in base alle risorse già stabilite nei 2019, sono stati assegnati i fondi ai singoli progetti di intervento. I ponti considerati prioritari sono in tutto 164. Fra questi, sulle strade regionali ce ne sono 39 che richiedono un intervento più rapido degli altri e che sono stati oggetto ieri di una prima presentazione completa, durante l’evento on line "Monitoraggio dei ponti stradali: dal modello toscano alle linee guida nazionali".

Di questi 28 sono stati oggetto di un sopralluogo ‘a campione’ che ha permesso di evidenziarne lo stato di conservazione e 11 sono stati segnalati dalle province. Sempre ieri, oltre all’elenco delle strade e al chilometro esatto di posizionamento dei singoli ponti, sono stati indicati anche i fondi già stanziati per i lavori, per un totale di circa 16.350.000 euro.
Tante le strade interessate: la via Faentina e la Cassia in provincia di Firenze, (sei ponti); sempre la Cassia nel senese, la strada Umbro-Casentinese nell’aretino con altri 5 ponti (in particolare a Castel Focognano, Cortona, Poppi e Capolona), la Maremmana in provincia di Grosseto con 2 ponti, la strada regionale della Garfagnana con uno in provincia di Massa Carrara e 5 in territorio lucchese, la Pisana-Livornese con 4 ponti in provincia di Livorno e ben 8 nella zona pisana. E ancora un ponte sulla strada Pistoiese, un altro sulla regionale Lucchese (sempre in provincia di Pistoia) e 3 in provincia di Prato sulla strada regionale di Val di Setta e Val di Bisenzio.
 

A queste infrastrutture vanno poi aggiunti altri ponti sulle strade provinciali toscane e sulla Fi-Pi-Li. Già nei mesi scorsi l’Upi, l’Unione delle Province, aveva indicato alcune priorità. Per esempio, i viadotti di San Colombano e delle Topole e i cavalcavia Aurora e del Botraccio nel tratto fiorentino della Fi-Pi-Li, ma anche i ponti di Barbarasco (Licciana) e dei Vegnuti (Fivizzano) in provincia di Massa Carrara. Tante anche le infrastrutture a rischio nel grossetano, dal viadotto a 32 campate sulla provinciale 154 a Grosseto, a quello di Castiglion della Pescaia sulla strada provinciale 158. Si tratta ora di veder concretamente partire i cantieri: essendo già stato fatto il punto sugli interventi necessari e dato che anche i fondi sono già disponibili, i tempi dovrebbero essere brevi.
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