Patto per il lavoro, ecco i voucher per disoccupati e cig in eccezionali cause di crisi

Le risorse sono state suddivise per ambiti provinciali sulla base delle indicazioni ricevute dai Tavoli di confronto locali: 334.640 euro ad Arezzo

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Arezzo, 2 ottobre 2023 – Sono aperti gli avvisi per il finanziamento di voucher formativi individuali destinati a persone disoccupate iscritte ai Centri per l’Impiego della Toscana e a lavoratrici e lavoratori beneficiari della cassa integrazione guadagni in deroga per eccezionali cause di crisi aziendale e riorganizzazione. Potranno accedere al contributo anche operaie e operai ex Gkn. A mettere in campo gli avvisi Arti, l'Agenzia regionale toscana per l'impiego. Questo tipo di voucher è una delle misure previste nel Nuovo Patto per il Lavoro della Regione Toscana concertato con le parti sociali. La dotazione complessiva ammonta a circa 3 milioni e 667 mila euro. “Si tratta di un importante provvedimento in aiuto a chi ha perso il lavoro e in grado di accelerare il ricollocamento occupazionale" spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessora alla formazione e al lavoro Alessandra Nardini, che sottolineano l’importanza della novità contenuta in questi avvisi, “a dimostrazione dell'attenzione che la Regione Toscana garantisce costantemente a chi si trova a vivere una situazione difficile”. “Potranno accedere a questo strumento – specificano infatti presidente e assessora – anche quelle lavoratrici e lavoratori beneficiari della cassa integrazione guadagni in deroga per eccezionali cause di crisi aziendale e riorganizzazione, come ad esempio operaie e operai della ex Gkn”. “Questa misura – concludono Giani e Nardini - è un altro tassello dell'impegno che ci siamo assunti con il nuovo Patto per il Lavoro e rappresenta anche uno strumento che abbiamo voluto adeguare a beneficio di chi vive una situazione di particolare difficoltà e non può accedere ad altri strumenti”. Le risorse sono state suddivise per ambiti provinciali sulla base delle indicazioni ricevute dai Tavoli di confronto locali in cui erano rappresentate le parti sociali del territorio: 291.702 euro a Pistoia, 125.151 euro a Prato, 334.640 euro ad Arezzo, 463.477 euro a Livorno, 313.857 euro a Siena, 426.371 euro a Lucca, 450.000 euro a Grosseto, 305.721 euro a Massa Carrara, 303.898 euro a Pisa, 652.529 euro a Firenze. Per ogni voucher è previsto un importo massimo di 3.000 euro, fruibile per una sola volta, e offre la possibilità di frequentare corsi per il rilascio di qualifica professionale, percorsi finalizzati alla certificazione delle competenze, alla formazione obbligatoria, all’acquisizione di competenze tecnico-professionali, o al conseguimento di patenti di guida superiori alla B e all’abilitazione professionalizzante rilasciata dalle autoscuole. I corsi, pena la decadenza del voucher, dovranno essere avviati entro 6 mesi dalla data del decreto di approvazione della graduatoria e concludersi entro 12 mesi dalla data di avvio (salvo diversa durata prevista dal corso). Gli avvisi sono aperti dallo scorso 28 settembre, e fino ad esaurimento risorse. Le domande possono essere presentate accedendo all'indirizzo web https://web.regione.toscana.it/fse3 e selezionando la voce “Formulario di presentazione dei progetti FSE. Accesso e compilazione on line avvengono tramite SPID, CIE o carta sanitaria. Gli elenchi delle domande di voucher finanziate e non finanziate verranno pubblicati con annessa graduatoria sul sito web di Arti: https://arti.toscana.it/.