Firenze, 10 novembre 2015 - Si chiude il giorno di Papa Francesco a Firenze e Prato. Un appuntamento storico per la Toscana. L'ultima volta che nel capoluogo toscano arrivò un Papa fu nel 1986 con Giovanni Paolo II. Una visita, quella di Francesco, che ha toccato appunto Prato in forma ufficiale, mentre a Firenze il Pontefice è arrivato per il Convegno Ecclesiale Nazionale. (IL PAPA A FIRENZE IN CATTEDRALE, IL RACCONTO). Ma il grande e vero abbraccio è stato quello allo stadio Franchi: in cinquantamila per il Pontefice al grido di "Francesco Francesco". Coro che si è levato più volte.

"Santo Padre, grazie per aver voluto condividere con i fiorentini alcuni momenti della giornata da lei dedicata al Convegno Ecclesiale", dice il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze al termine di una Messa che rimarrà nella storia della chiesa fiorentina. Serve partire da queste parole per raccontare la parte finale della visita, quella allo stadio Franchi. Parole che chiudono una giornata di grandi emozioni per tutti. "Un grazie sentito, che non vuole finire più", dice poi l'arcivescovo. La ringraziano i fiorentini in particolare per questa celebrazione eucaristica. I fiorentini riconoscono nell'eucarestia la sorgente della missione della Chiesa, e nell'accogliere il Signore si sono sentiti da lei guidati a scoprire la ricchezza di vita che scaturisce da questo incontro con il Signore.

Betori ricorda, tra gli altri, il "sindaco santo", Giorgio La Pira. Ma anche Don Lorenzo Milani. Un discorso che si chiude con un abbraccio tra il Papa e il cardinale. Alla Chiesa fiorentina viene donato un calice da parte di Papa Francesco. Che nel finale ringrazia in particolare "i carcerati che hanno fatto questo altare". Poi si rivolge a tutto lo stadio :"A tutti voi grazie tante e per favore vi chiedo di pregare per me". 

Prima di lasciare lo stadio c'è stato anche un fuoriprogramma: l'auto del Papa stava imboccando l'uscita quando è tornata indietro ed è passata sul terreno di gioco, protetto per l'occasione, e Francesco si è sporto a stringere le mani dei fedeli che occupavano quella porzione dello stadio. Poi l'auto con a bordo il Santo Padre è definitivamente uscita dall'impianto. Bergoglio è poi ripartito in elicottero.

Con la Santa Messa allo stadio Franchi finisce la giornata fiorentina di Papa Francesco: bandierine gialle e bianche, cori da stadio mansueti e all'unisono al grido di "Francesco, Francesco" hanno accolto l'ingresso del pontefice. Nello stadio del quartiere di Campo di Marte a Firenze si sono riunite 50 mila persone e tante altre, come racconta qualche volontario, non sono state fatte entrare perchè non munite del pass necessario, che è stato distribuito nelle settimane scorse anche attraverso la rete delle parrocchie. C'è uno striscione, "fai gol nel nostro cuore", che esprime bene l'affetto verso il pontefice da parte della gente. Uno spettacolo colorato. Ci sono le persone comuni, le parrocchie, i gruppi di preghiera. Ci sono gli ammalati. Tutti insieme compongono un vero arcobaleno di colori, con il Franchi baciato da un sole basso che rende ancora più suggestiva l'atmosfera. 

Agli sprovvisti di pass non è restato che vedere la funzione dalla tv. Il Papa al suo arrivo ha salutato tutti i fedeli facendo un giro del campo dello stadio a bordo della papamobile, poi l'inizio della messa. Allo stadio Franchi anche Anche Agnese Landini, moglie del premier Matteo Renzi: "Papa Francesco è un esempio grandissimo per tutti noi, la sua visita a Firenze significa riflettere sulla propria origine di città di fede e umanesimo civile, una occasione unica che tutti i cittadini, dai vertici ai più umili, coglieranno".  "Accogliamo il Santo Padre - ha detto la first lady intervistata da Tv2000 - è una grande madre, accogliente e calorosa", una persona che "crede in quel che dice e lo fa perché ci crede".

"LA CHIESA VIVE IN MEZZO ALLA GENTE" - "I discepoli di Gesu' non devono mai dimenticare da dove sono stati scelti, cioe' tra la gente, e non devono mai cadere nella tentazione di assumere atteggiamenti distaccati, come se cio' che la gente pensa e vive non li riguardasse e non fosse per loro importante". Lo ha raccomandato Papa Francesco nell'omelia della messa celebrata allo Stadio Franchi di Firenze, gremito da 40 mila fedeli. "Questo - ha scandito - vale anche per noi. E il fatto che oggi ci siamo radunati a celebrare la Santa Messa in uno stadio sportivo ce lo ricorda. La Chiesa, come Gesu', vive in mezzo alla gente e per la gente".

La preghiera dei fedeli si è concentrata sulla Chiesa italiana e non solo. Quindi, la liturgia eucaristica. Il rito scorre con i cinquantamila che seguono attentamente. Al rito della comunione, centinaia di diaconi e sacerdoti iniziano la distribuzione dell'Eucarestia. Ci sono anche le ostie senza glutine, come era stato annunciato dagli organizzatori nei giorni scorsi. 

L'INCONTRO CON I MALATI E I POVERI - Papa Francesco, per pranzare con i poveri (Guarda il video) alla mensa della Caritas in piazza Santissima Annunziata a Firenze si è registrato come tutti, ricevendo quindi l'apposita tesserina. «Si è registrato come tutti i poveri, per sentirsi uguale a tutti gli altri», ha riferito padre Ciro Benedettini, vice direttore della sala stampa vaticana. Oggi alla mensa pranzano 60 poveri, di cui 30 stranieri, tra questi Francesco Hassan (guarda il video), 19 anni, di origine marocchina ma con smaccato accento fiorentino, ha mostrato ai giornalisti il suo 'cimelio': il piatto, il bicchiere e le posate, rigorosamente di plastica, usate da Francesco per mangiare: il piatto, il bicchiere e le posate, rigorosamente di plastica, usate da Francesco per mangiare. "Ho tenuto tutto - ha raccontato Hassan - magari mi porta fortuna... Il Papa e' uno tsunami! Lui ti travolge. E' una persona tutta d'un pezzo - ha detto sorridendo il ragazzo - sempre che di un Papa si possa dire...". Coloro che non sono potuti essere presenti hanno scritto una lettera al Papa, chiedendo di poterlo incontrare tutti insieme a Roma. Il Papa ha concluso il pranzo e ora si concederà un breve riposo in Curia. 

Grande l'accoglienza anche a Prato, che è rimasta sveglia per tutta la notte (SEGUI QUI IL RACCONTO DA PRATO con hashtag #pontifexprato). Ecco il video che racconta la visita pratese. Toccante il momento in cui il Papa si è soffermato sul ricordo degli operai cinesi morti nel rogo del macrolotto. Una ferita ancora aperta per la città (L'ARTICOLO CHE RACCONTA LA MATTINATA PRATESE). Sono migliaia i fedeli che seguono il Papa in questa giornata. Per loro ci sono treni e bus speciali. Firenze è una città in parte chiusa. Ecco le strade in cui la circolazione è vietata e tutte le altre informazioni su come spostarsi.

La giornata a Firenze viene seguita con un hashtag dedicato da La Nazione all'evento. L'hasthag è #pontifexfi. Segui qui sotto la diretta con la finestra apposita. Sotto la finestra, continua l'articolo.


Il codice Rustici in dono al Papa (Articolo di Michele Brancale)

Tra gli incontri della giornata, quello con il maresciallo Giangrande, il carabiniere che rimase ferito nell'attentato di Palazzo Chigi.

 

LA MATTINATA DI PAPA FRANCESCO A FIRENZE  - La visita del Santo Padre a Firenze è cominciata intorno alle 9.30 con l'atterraggio in elicottero allo Stadio Luigi Ridolfi. Poi con un trasferimento veloce Papa Francesco è arriverato in piazza San Marco da dove con la 'papamobile' a velocità ridotta ha percorso via Martelli per arrivare in piazza San Giovanni. Tantissime le persone assiepate alle transenne per vederlo.( FOTO)  In piazza Duomo il Papa è entrato prima in Battistero e poi in cattedrale. Qui si è esibito il coro diocesano.  Il Papa ha parlato in Duomo ai delegati del convegno e poi ha lasciato la cattedrale. Dopo aver fatto un giro della piazza a bordo della ' papa mobile' passando davanti alla sede della Misericordia e al nuovo museo dell'Opera del Duomo, ha raggiunto percorrendo via dei Servi (clicca qui per il video) la basilica della Santissima Annunziata, dove si è raccolto in preghiera insieme ad un gruppo di malati per l'Angelus. Francesco ha pregato davanti alla Madonna poi ha lasciato una rosa bianca e due bigliettini.

Il Papa ha regalato un rosario a tutti i malati incontrati in Santissima Annunziata e si è informato sulla storia di Giangrande, il carabiniere ferito davanti a palazzo Chigi. Lo ha incitato ad andare avanti, ad avere forza e fede e lo ha benedetto. "È stata una grande emozione" hanno detto subito dopo l'incontro il maresciallo e la figlia.

A piedi poi il Papa si è spostato nella piazza fino alla vicina mensa della Caritas dove pranza con ribollita, spezzatino, purè di patate, macedonia e un dolce. 

(Ecco le dieci scuole fiorentine che sono rimaste  chiuse).