Roma, 17 febbraio 2020 - Si è svolta questa mattina al Quirinale la cerimonia di consegna delle onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite "motu proprio" dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 20 dicembre 2019, a cittadini distintisi per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità, per le attività in favore della coesione sociale, dell'integrazione, della ricerca e della tutela dell'ambiente.

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La cerimonia, condotta da Eleonora Daniele, è stata aperta dalla proiezione di un filmato realizzato dalla Rai e si è conclusa con l'intervento del Capo dello Stato. Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.

Tra i premiati figurano due toscani: Massimo Pieraccini (nella foto), 56 anni, di Firenze, insignito dell'onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica con questa motivazione: "Per il suo encomiabile contributo, la cura e la costanza con cui da anni è impegnato nelle delicate attività di trasporto urgente connesse a donazione e trapianto di organi". Pieraccini è il presidente del Nopc (Nucleo operativo di protezione civile), associazione della quale è direttrice sua sorella Patrizia; sono gli "angeli dei trapianti", esperti in logistica che prelevano e consegnano organi e cellule per i trapianti in tutto il mondo, facendo capo alla base di Firenze. Associazione che di recente ha festeggiato 25 anni di vita (ora 26) e oltre diecimila missioni. 

Massimo Pieraccini

Romano Carletti (nella foto), l'84enne di Montemignaio (Arezzo), che diventa Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica "per lo straordinario esempio di generosità e solidarietà che lo ha visto ogni giorno accompagnare a scuola un bambino non vedente altrimenti impossibilitato a frequentarla". L'uomo, pensionato, vive in una zona montana, nella piccola frazione della Consuma, nel comune di Montemignaio tra Firenze e Arezzo. Tutte le mattine accompagnava e riprendeva da scuola Xhafer, bambino macedone di 7 anni, non vedente dalla nascita, che vive con la famiglia in una casa vicina. Il padre di Xhafer lavora come taglialegna e già dall’alba è nei boschi, la madre non ha la patente. Lo scuolabus non era utilizzabile senza una specifica assistenza che poi per fortuna è stata risolta. La scuola è a Pelago, e per Romano si trattava di affrontare 60 km al giorno di curve e tornanti tra gli abeti.

Romano Carletti