Firenze, 16 giugno 2021 -  - Sono 1.400 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.255. Sono invece 52 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 63. Il tasso di positività è dello 0,6%, lo stesso di ieri.

La regione con piu' casi odierni e' la Lombardia (+256), seguita da Sicilia (+168), Campania (+167), Lazio (+143) e Puglia (+112). I contagi totali salgono cosi' a 4.248.432. I guariti sono 5.399 (ieri 53.074, ma con maxi-recupero dalla Campania) per un totale di 4.019.424. Sempre in calo il numero degli attualmente positivi, 4.051 in meno (ieri -51.884, sempre a causa dei recuperi): i malati ancora attivi sono ora 101.855. Di questi, sono in isolamento domiciliare 98.320 pazienti.

COVID TOSCANA 16 GIUGNO

Lo stato di emergenza

"Sono assolutamente favorevole alla proroga dello stato d'emergenza. Non è finita, anche se siamo sicuramente in una fase positiva. Ma, nel mondo, la pandemia ancora c'è. Nel 2021 ha fatto più morti che nel 2020. Quindi bisognerà continuare a stare attenti". Lo ha detto all'Adnkronos Salute Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito alla possibile proroga, al 31 dicembre, dello stato di emergenza in scadenza il 31 luglio.

Zona bianca 

Tutta l'Italia, o quasi, è pronta a tornare ad aprire tutte le attività in zona bianca. E con il green pass ormai quasi in tasca. Il certificato verde digitale potrebbe arrivare nel nostro Paese prima di luglio, data in cui è previsto quello europeo, per spostarsi da uno Stato all'altro dell'Unione. In settimana potrebbe già riunirsi un Cdm per ufficializzare e limare i dettagli della bozza del nuovo decreto che introdurrà il nuovo lasciapassare. I sintomi dalla ripresa trovano conferma anche nel luogo simbolo della pandemia: il Comune di Codogno, che ha vissuto l'incubo del virus prima di tutti, è finalmente 'Covid free'.

Con circa 105mila persone attualmente positive (in Campania oltre 48mila guariti erano erroneamente stati indicati tra queste), da lunedì prossimo l'unica zona ancora gialla sulla mappa del contagio sarà la Valle D'Aosta, pronta ad entrare in bianca la settimana successiva. Il trend è confermato anche dalle cifre dell'ultimo bollettino del 15 giugno: 1.255 nuovi malati di Covid, 63 vittime in un giorno e il tasso di positività sceso allo 0,6%. Sono ora 504 i pazienti ricoverati in terapia intensiva e 3.333 quelli nei reparti ordinaria. Tutto fa dunque sperare che il Paese si stia avviando alla fine dello stato di emergenza: l'ultima proroga del provvedimento scadrà il 31 luglio e per quella data potrebbe essere prevista la cancellazione dell'obbligo di mascherina all'aperto. Un nuova norma sarebbe comunque necessaria, per permettere ad alcune strutture - nate per far fronte alla pandemia - di proseguire le proprie funzioni, come ad esempio quella del commissario per l'emergenza Covid, oltre a prevedere nuove regole sullo smart working e altre disposizioni sull'utilizzo delle mascherine. L'unica stretta potrebbe arrivare sui viaggiatori che arrivano dalla Gran Bretagna, dove dilaga la variante delta del virus, per i quali potrebbe essere disposta nei prossimi giorni la quarantena obbligatoria una volta arrivati in Italia.

In vista della fine di luglio, nel frattempo, ripartono - anche nelle regioni ancora gialle - i parchi divertimento, i banchetti per i matrimoni, fiere e cerimonie in generale. Per ora restano chiuse ovunque le discoteche, la cui apertura non è stata ancora annunciata. E presto, a controllare il certificato per l'accesso a questa e tante altre attività, ci saranno forze dell'ordine e pubblici ufficiali. Ma non sarà così ovunque. Ad un concerto, davanti a stadi o discoteche, i gestori dei locali pubblici o dei luoghi dove si svolgono gli eventi avranno il diritto di verificare la documentazione. Il certificato verde, gratuito, esiste già di fatto: per averlo bisogna essere vaccinati contro il Covid oppure effettuare un test con esito negativo nelle ultime 48 ore o ancora essere guariti dall'infezione. Dal primo luglio, però, tutto confluirà nel sistema europeo e prima della fine di questo mese potrebbe già essere digitalizzato con il sistema del 'Qr code' (il codice di identificazione che rivela le varie informazioni) come lasciapassare per le diverse attività. Per chi non ha ancora effettuato il richiamo, il pass è valido temporaneamente quindici giorni dopo la somministrazione della prima dose e fino alla data prevista di inoculazione della seconda: da quel momento sarà poi rilasciato il certificato valido nove mesi. Potrà essere scaricato attraverso la app 'Immunì e non al momento non con 'Iò (la stessa già usata per il cashback), ma aldilà dei software, chi vorrà ottenere la certificazione verde in formato non digitale potrà rivolgersi anche al medico di famiglia, pediatra e - forse - al farmacista. Il documento però può anche essere revocato in caso di nuovo contagio Covid, che comporta l'annullamento del pass.

Vaccinazioni a Perugia (foto Crocchioni)

TOSCANA: IL BOLLETTINO DEL 15 GIUGNO 

Focolaio sospetto di variante delta in Sardegna

Numerosi casi sospetti sul set Disney de "La sirenetta" in Sardegna. QUI L'ARTICOLO

Regioni bianche 

Il  Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato una nuova ordinanza che è entrata  vigore a partire da oggi 14 giugno. Le regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la Provincia Autonoma di Trento passano in area bianca e  si aggiungono ad Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, già bianche.

Ma cosa cambia per davvero per chi vive nelle regioni "bianche"? In primis non vige il coprifuoco, che rimane in vigore dalla mezzanotte nelle restanti regioni. Per quanto riguarda bar e ristoranti sarà possibile consumare all'interno dei locali cibi e bevande senza alcun limite d'orario. Cadono pure i limiti delle persone che possono sedersi ai tavoli all'esterno, mentre al chiuso il numero massimo consentito è di sei persone nel caso non siano conviventi.

Le regole

In vigore restano sostanzialmente l'obbligo del distanziamento di almeno un metro, l'utilizzo della mascherina, l'igienizzazione delle mani e il divieto di assembramento, sia all'aperto che al chiuso. Dal Dpcm del 2 marzo, che ha introdotto la zona bianca, sono però state approvate una serie di regole che valgono anche nelle regioni che si trovano in questa fascia.

Feste con il Green pass -  Nelle zone bianche è consentito organizzare feste private successive a cerimonie religiose o civili, dunque matrimoni, cresime, comunioni, battesimi ma anche compleanni, feste di laurea e anniversari. Per parteciparvi però (esattamente come avverrà in zona gialla da martedì 15 giugno) bisognerà avere una delle 3 certificazioni verdi previste dai decreti attualmente in vigore: certificato di vaccinazione - che vale 9 mesi a partire dal completamento dell'intero ciclo, dunque anche con la seconda dose, oppure dal 15/esimo giorno dopo la prima dose fino alla somministrazione della seconda - certificato di guarigione, che ha validità 6 mesi, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partecipazione all'evento. Nel Dcpm che dovrà essere approvato nei prossimi giorni è previsto che la verifica delle certificazioni spetta «ai soggetti che erogano i servizi per fruire dei quali è prescritto il possesso di certificazione verde e gli organizzatori di eventi ed attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso della medesima certificazione, nonché i pubblici ufficiali».

Ristoranti al chiuso -  Dopo un confronto tra regioni e governo, è stato stabilito con un'ordinanza firmata del ministro della Salute Roberto Speranza il 4 giugno scorso che fino al 21 giugno in zona bianca «il consumo al tavolo negli spazi al chiuso è consentito per le attività dei servizi di ristorazione per un massimo di 6 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi».

Discoteche - : Il Dpcm del 2 marzo che definisce le misure per la zona bianca afferma che «restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all'aperto e al chiuso». Di fatto dunque, le discoteche potranno aprire ma solo per l'attività di ristorazione e somministrazione, mentre resta vietato ballare in pista.

 

Il 13 giugno a livello nazionale  sono stati 1.390 i positivi al test del coronavirus con 26 vittime, secondo i dati del ministero della Salute. Il 12 giugno erano stati 1.723 con 52 vittime.

Come si prepara una dose di vaccino Pfizer

Il vaccino dei parrocchiani di Palermo, incoraggiati dal sacerdote

Il vaccino come modo di amare se stessi e il prossimo. Per un gruppo di parrocchiani di Palermo immunizzarsi è stato un atto di fede. Hanno scelto di vaccinarsi insieme alla Fiera del Mediterraneo, dopo aver frequentato un corso di cresima per adulti a maggio in videoconferenza. Don Gioacchino Ragona, parroco a Boccadifalco, li ha motivati. "I ragazzi mi chiedevano cosa potevano fare di concreto per mettere in pratica il comandamento di amare gli altri come se stessi - spiega il sacerdote - Io ho suggerito il vaccino: mi è sembrato il modo migliore e più concreto di rispettare e rispettarsi, in tempo di pandemia".

Salvini: "Mi vaccino a fine mese"

Per il vaccino "ho l'appuntamento per fine giugno, faccio quello che mi dicono di fare, non sono solito saltare la coda". Lo ha detto Matteo Salvini a Stasera Italia

Zero positivi a Codogno

"Per la prima volta da quel terribile 20 febbraio Codogno registra una percentuale pari a zero di contagiati positivi al Covid su cittadini residenti. Un traguardo importante e un ulterione passo avanti verso il ritorno alla normalità per la nostra comunità". A renderlo noto via Facebook è Francesco Passerini, sindaco della cittadina del Lodigiano dove venne accertato il primo caso di Coronavirus lo scorso anno. "La campagna vaccinale prosegue spedita siamo ormai arrivati ad una percentuale del 63,15%, un ottimo risultato che sta dando i suoi frutti. Avanti così!", aggiunge.