27 marzo 1994, Forza Italia vince le elezioni. Svelato l’ultimo scritto di Berlusconi

Lo scrisse al San Raffaele due giorni prima di morire, quest'inedito di Berlusconi è contenuto nel libro di Del Debbio. La figlia Marina era con lui e ha raccontato le ultime ore del Cavaliere

Silvio Berlusconi e il suo ultimo scritto

Silvio Berlusconi e il suo ultimo scritto

Firenze, 27 marzo 2024 - Dopo essere sceso in campo, Silvio Berlusconi conquistò la prima grande vittoria elettorale di Forza Italia, avvenuta esattamente 30 anni fa, il 27 marzo del 1994. Il partito di cui fu presidente e leader, divenne il primo nella scena politica italiana. E alla fine della sua vita, l'ultimo pensiero di Berlusconi è andato alla sua creatura politica. Come ha rivelato la figlia Marina, mentre era ricoverato al San Raffaele e a due giorni dalla sua morte ha raccolto le forze per buttare giù in una sorta di auto-intervista il suo "lascito ideale". Quattro pagine scritte con la calligrafia affaticata di un uomo arrivato, ormai, agli ultimi giorni di vita. Ma deciso a lasciare il proprio testamento politico a chi porterà avanti il partito da lui fondato. “Amore, pace, libertà, giustizia”, nei fogli scorrono i capisaldi della linea del Cavaliere. “Forza Italia - scrive Berlusconi che si autointervista - è il partito del cuore, Forza Italia è il Partito dell'amore” che “dà a chi non ha”. E ancora: “È il partito della casa che dovremmo avere tutti” e “del mondo senza frontiere, del mondo che si ama, del mondo unito e rispettoso di tutti gli Stati”. Il partito “della libertà, della democrazia, del cristianesimo, della dignità, del rispetto di tutte le persone, è il partito del garantismo della giustizia giusta”. Una forza, scrive il Cavaliere: “Del mondo che ama la pace, del mondo che considera la guerra la follia delle follie”. “Ero lì con lui, in quella camera del San Raffaele di Milano, nel primo pomeriggio di sabato 10 giugno, quando scrisse queste righe. E non potrò mai, mai dimenticare”. Così Marina Berlusconi nella prefazione al nuovo libro di Paolo Del Debbio, dove è contenuto l'ultimo scritto di Silvio Berlusconi. “Gli avevo fatto visita la sera precedente - ricorda - l'avevo visto bene. Tornai il giorno dopo, trovai purtroppo un altro uomo. Abbandonato su una poltrona, molto affaticato, cupo, sofferente. Si fece accompagnare dalla poltrona al tavolo. Chiese carta e penna, chinò il capo e cominciò a scrivere. Mi sedetti vicino a lui e lo guardai lavorare. A un certo punto si fermò, alzò lo sguardo, lo fissò nei miei occhi e disse qualcosa che mi porterò dentro fino al mio ultimo istante: "Vedi, Marina, la vita è così: vieni, fai fai fai... e poi te ne vai".

“Finì la prima pagina, me la passò, lessi - racconta ancora - e mi cascò il mondo addosso. Perché mi resi conto che quello che stava scrivendo era il suo lascito ideale, il suo testamento, la sintesi delle convinzioni e dei valori che lo avevano sempre accompagnato. Lui continuò a scrivere, e quando ebbe finito chiese di essere riaccompagnato a letto. Io restai lì impietrita, facendo finta di non aver compreso quello che entrambi avevamo compreso benissimo”. “Quelle quattro pagine le ho poi lette e rilette decine di volte, me le sono rigirate tra le mani per ore, per giorni, e ogni volta mi manca il respiro. Sono un ricordo molto privato, ma io credo sia giusto non rimangano soltanto un ricordo privato. Non contengono nulla di inedito, ma mi piace condividerle con quanti a mio padre hanno voluto bene, con quanti hanno creduto in lui e continuano a credere nelle sue idee”. È già al primo posto assoluto nella classifica dei libri di Amazon 'In nome della libertà. La forza delle idee di Silvio Berlusconi' di Paolo Del Debbio che sarà in libreria il 9 aprile per Piemme. Il libro sull'avventura politica del Cavaliere contiene appunto l'ultimo scritto inedito di Berlusconi e la prefazione della figlia Marina. A quasi un anno dalla scomparsa di Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023, Paolo Del Debbio ragiona sull'eredità politica di una delle figure più emblematiche della Seconda Repubblica. Su quale sia il lascito, ma soprattutto l'attualità del programma del 1994 di Forza Italia. Si parla dunque di quel programma politico - che il lettore in Appendice potrà rileggere in ampi estratti. Come scrive lo stesso Del Debbio - autore e conduttore televisivo, professore universitario e saggista, tra i fondatori di Forza Italia - "lo si fa da due punti di vista. Il primo è quello che mette in luce il nocciolo culturale (e anche filosofico) che sottostà al programma stesso. Sono idee ispirate alla tradizione liberale italiana - che è di una ricchezza notevole - alle quali lavorammo con un gruppo di intellettuali. Il secondo riguarda l'attualità di questo programma, cioè il permanere, pur a trent'anni di distanza, della validità di intuizioni, idee, visione della politica, intenti riformatori". Il libro contiene l'ultimo manoscritto al quale il fondatore di Forza Italia lavorò nella camera d'ospedale poche ore prima che sopravvenisse la fine, il 12 giugno 2023. Nasce oggi Wilhelm Conrad Rontgen nato il 27 marzo del 1845 a Lennep, in Germania. Fisico tedesco, nel condurre esperimenti col suo tubo a raggi catodici scoprì i raggi X. Una scoperta avvenuta in modo casuale, destinata a rivoluzionare la medicina. Fu insignito del Nobel nel 1901.