vaccinazioni
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Firenze, 11 aprile 2021 - La Toscana confina con il Lazio. Toscana e Lazio hanno la stessa maggioranza politica (Pd). Il Lazio va molto meglio, ma proprio molto meglio della Toscana nella campagna di vaccinazione di massa. Come mai? Hanno più dosi di vaccino? Non risulta. Perché il quantitativo assegnato alle regioni è ripartito proporzionalmente ai residenti. E allora? Le ultime notizie da Roma fanno impallidire l’ex Toscana felix.

Prima: la rete delle farmacie del Lazio è pronta a scendere in campo per contribuire alla campagna di vaccinazione contro il Covid. "Dal 20 aprile inizieremo con le vaccinazioni nelle farmacie con Johnson&Johnson" ha annunciato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. In Toscana ancora non si sente parlare di dosi Johnson&Johnson né di date di somministrazione.

Seconda: "In dodici ore sono già 33.005 le persone assistite con età compresa tra i 62 e i 63 anni che hanno effettuato la prenotazione sul portale regionale, un ottimo risultato che si somma alle prenotazioni degli over 70 nella fascia 70/79 anni che hanno superato le 400 mila prenotazioni. Vaccinarsi è importante" ha comunicato ieri mattina l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. In Toscana, in base alla cronologia d’età siamo a vaccinare più giovani come gli over 70. Come mai questo scarto tra regioni?

Nel Lazio, come abbiamo più volte sottolineato da queste colonne, ci sono tensostrutture diffuse come quelle della Croce Rossa dove si è vaccinato anche il premier Draghi. E in Toscana?

Arriva qualche segnale incoraggiante: la Toscana ha raggiunto la media nazionale per la prima dose agli over 80 (il 68 %) così come quasi in Umbria (il 63,73%, ha ricevuto la prima dose). Anche oggi in Toscana sono aperti gli hub per le dosi agli ultraottantenni a Carrara, Arezzo, Follonica, Borgo San Lorenzo, Pistoia, Prato, Lucca. Non a Firenze, al Mandelaforum, il più grande centro vaccinale della Toscana. C’è ancora qualcosa che non va.