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26 mag 2022

Vigili, nuova sede bloccata Non c’è pace per i cantieri

I ponteggi sono arrivati ma i lavori non sono mai ripartiti: rischio paralisi. Oggi incontro col responsabile del procedimento. Divergenze tra le imprese?

26 mag 2022
alberto pierini
Cronaca

di Alberto Pierini

Toccano ferro ma non sembra che il gesto antico stia portando una gran fortuna. I ponteggi sono arrivati: finora tutte le colpe dei ritardi nei lavori alla nuova sede della polizia municipale venivano dati a loro. A loro e alla crisi internazionale, quella che sta facendo bacare tutte le imprese, "drogando" i costi delle materie prime e rallentando il ritmo dei cantieri. Ma ora i ponteggi sono arrivati e dalle parti di via Filzi non si muove nulla.

Lì, intorno a quella che una volta era una scuolina, un asilo francescano dal quale sono passati tanti residenti di Saione. Poi il passaggio dalla Diocesi al Comune e il progetto, controverso, di farne la nuova sede della municipale. Un ritorno a casa: un tempo i vigili stavano in via Guelfa,dietro la chiesa di Saione. E il rientro a Saione per il sindaco era un modo di piazzare un presidio forte nel pieno di un quartiere critico. Ma via Filzi non è via Guelfa, non ne ha le dimensioni nè i collegamenti con il resto della viabilità: elemento sul quale si erano via via appuntate le critiche.

Ma la scelta non è cambiata e ora il problema sarebbe andare fino in fondo: ma il cantiere arranca. "I problemi – conferma l’assessore Marco Sacchetti, appena uscito sollevato dalla vicenda di via Fiorentina – sono palpabili, i lavori non ripartono". Stavolta però non sembra in ballo il nodo dell’aumento dei costi. La trasformazione della scuola in caserma è un project financing: per l’esattezza con la formula del leasing in costruendo. C’è una banca che garantisce e che in caso di difficoltà può rifinanziare il progetto. "Sembrano esistere delle divergenze tra le imprese che compongono l’associazione temporanea che si è aggiudicata i lavori" commenta Sacchetti, senza avere neanche lui grandi certezze, se non quelle che emergono dalla prova dei fatti.

La svolta è attesa per le prossime ore: già oggi dovrebbe esserci un incontro con il responsabile unico del procedimento, dal quale dipende lo sviluppo dell’operazione. Con i soggetti intorno ad un tavolo per capire dove parare. Ma se le cose andassero male, anche in questo caso si affaccerebbe l’ombra per fortuna scacciata da via Fiorentina: la risoluzione del contratto. Anche se in questo caso potrebbe essere anche tutto risolto con la sostituzione di una delle imprese.

Già così i tempi porterebbero comunque i lavori all’inizio del 2024. Con la polizia municipale in pieno sviluppo e che ha bisogno di certezze, oltre che sul personale e sui mezzi in trasformazione, anche sul piano della logistica. O almeno qualcuna più di un cartello che annuncia un cantiere fermo da troppo tempo.

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