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7 mag 2022

Via Fiorentina come l’araba fenice: si riparte

A un passo dalla risoluzione del contratto la ditta vincitrice dell’appalto sullo snodo fa dietrofront: è pronta a firmare per riaprire il cantiere

Marco Sacchetti, 55 anni, è assessore agli Interventi strategici del Comune di Arezzo
Marco Sacchetti, 55 anni, è assessore agli Interventi strategici del Comune di Arezzo
Marco Sacchetti, 55 anni, è assessore agli Interventi strategici del Comune di Arezzo

Un altro capitolo della lunga storia della rotonda in via Fiorentina. Quando tutto sembrava ormai perso, quando all’appello finale dell’assessore Sacchetti, l’azienda che si era aggiudicata l’appalto non aveva risposto, ecco la lettera che riporta la speranza. "C’è stata una comunicazione ufficiale da parte della ditta – racconta Sacchetti – in sostanza hanno cambiato rotta rispetto a prima, ovvero sono disponibili a sottoscrivere gli atti aggiuntivi". Pare ci sia volontà di proseguire e sottoscrivere il nuovo accordo. "Nell’ultima comunicazione che ho letto c’è la richiesta di prendersi alcuni giorni per preparare tutte le carte e poi in settimana prossima i contratti verranno firmati", sottolinea l’assessore.

"È la conclusione di un procedimento iniziato con una perizia di variante che ha comportato un anno di lavori e studio per modificare il progetto, poi lo stanziamento di nuove risorse, l’approvazione degli atti conseguenti, il tutto è confluito in un contratto aggiuntivo all’appalto", un’operazione gestita dall’amministrazione comunale con in testa l’assessore Marco Sacchetti, per correggere parti del progetto. Ora si attende solamente la firma. "Una volta arrivata riconsegneremo i lavori e a quel punto c’è solo da sperare che effettivamente si arrivi alla fine. Se i lavori inizieranno subito la consegna, da cronoprogramma, avverrà in 18 mesi", aggiunge Sacchetti.

L’intervento come noto, prevede una grande rotatoria e il ribassamento della tangenziale, per un prezzo lievitato nel tempo da 3 milioni e mezzo a sei milioni di euro, ma considerando che non era stata fatta la previsione dei sottoservizi. Poi il rialzo delle materie prime, lo stop da marzo ad oggi e ora, incrociando le dita, la ripartenza.

La speranza è che a questo punto la seconda partenza sia quella buona. La prima fu annunciata nell’aprile del 2018, nel giugno del 2019, arrivarono le ruspe, venne mossa la terra. Poi a un certo punto si bloccò tutto, non c’erano più operai al lavoro, l’erba del campo scuola iniziava a divorarsi gli attrezzi rimasti. C’erano sono dei problemi sulla progettazione dei sottoservizi e andare avanti per l’azienda sarebbe stato troppo oneroso. Intanto la pandemia, il tempo sospeso. A fine estate 2020 alle elezioni amministrative rivince il centrodestra, Ghinelli è di nuovo sindaco, c’è una nuova giunta. La patata bollente della rotonda passa nelle mani dell’assessore ai lavori pubblici Alessandro Casi, affiancato da Marco Sacchetti. La missione non era certo delle più semplice, ma forse la soluzione potrebbe essere davvero vicina.

DiDi

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