Valorizzazione della castagna, nel progetto c’è anche l’Università

Si chiama Castiur per la promozione turistica sostenibile del patrimonio culturale della castanicoltura ammesso a finanziamento europeo

Campus Arezzo
Campus Arezzo

Arezzo, 10 novembre 2023 – È stato appena ammesso al finanziamento europeo di oltre un milione di euro, nell’ambito del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo, il progetto “Valorizzazione della castagna attraverso itinerari naturali e culturali sostenibili (CASTOUR)”, per lo sviluppo di un turismo emergente e sostenibile in ambito transfrontaliero, mediante la valorizzazione di percorsi ambientali e del patrimonio culturale, materiale e immateriale, legato alla castanicoltura.

Alla stesura del progetto ha contribuito il gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Silvia Calamai della sede di Arezzo del Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell’Università di Siena.

Spiega la professoressa Calamai: «Verranno progettati nuovi itinerari turistici transfrontalieri e plurilingui che, avvalendosi di strumenti digitali innovativi, saranno accessibili ed inclusivi, nonché vicini alle realtà sociali ed economiche locali.

Il contatto con le diverse aree interessate sarà essenziale per instaurare percorsi di sensibilizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. In questo progetto saranno coinvolti anche studenti e studentesse del neonato corso di laurea magistrale in Lingue per l’impresa e lo sviluppo».

In CASTOUR l’Università di Siena sarà responsabile della mappatura del patrimonio culturale, della raccolta di dati sul campo; contribuirà inoltre agli itinerari realizzando schede d’interesse etnografico plurilingui su tradizioni immateriali e cultura materiale, nonché alle attività di disseminazione e coinvolgimento del pubblico.

CASTOUR è coordinato dalla Provincia di Lucca. Oltre all’Università di Siena sono partner del progetto: la Collectivité de Corse (FR), l’Istituto di Linguistica Computazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Comune di Belvì, l’Ente Parco Naturale Regionale dell’Antola e il Département du Var (FR).

Il coinvolgimento dell’Università di Siena è in diretta continuità con altre attività progettuali coordinate dalla professoressa Silvia Calamai negli anni passati. In particolar modo, Archivio Vi.Vo., che dal 2019 al 2021 ha ideato una piattaforma per la lavorazione, archiviazione e fruizione di documenti orali, e Gra.fo Reloaded, che dal 2022 sta lavorando alla valorizzazione in chiave turistica del patrimonio culturale immateriale in una zona, la Montagna pistoiese, d’interesse per la castanicoltura.