Arezzo, 19 aprile 2018 - L’unico rischio? E’ che finiscano come Checco Zalone a implorare i professori di abbassargli il voto. Zalone in un film prometteva al figlio una vacanza in caso di media del 10. Il Fossombroni assicura ai suoi studenti un buon assegno sopra il 7+. Sette più, anzi per l’esattezza 7.30: è il tetto posto dai Geometri ai suoi studenti.

Chi sta sotto non vince nulla, chi sta sopra sì. «E’ un modo per far scattare tra i ragazzi un pizzico di competizione e insieme per rafforzare il loro legame con le aziende». Parola di Silvana Valentini: è preside del Fossombroni da pochi mesi, da quando è arrivata si è presa l’impegno di scuotere un po’ l’istituto. E l’idea è di quelle che fanno breccia.

Nessuno, sia chiaro, diventerà ricco per un 7+. Però l’assegno non sarà neanche simbolico. «Ci muoveremo dai 100 ai 150 euro»: beh, i bilanci della scuola altro non consentono. I bilanci no ma forse le sponsorizzazioni sì. E le eccellenze assolute saranno premiate in modo ancora più sostanzioso, con una sommetta intorno ai 300 euro.

Dalla loro hanno già dei rapporti consolidati con tante aziende. In testa la Monnalisa di Piero Iacomoni ma anche il gruppo Graziella e una serie di marchi che ad Arezzo non passano inosservati. Anche sul piano degli enti coinvolti, dalla Camera di commercio agli ordini professionali. Ogni anno ci sarà una cerimonia in piena regola: stavolta è fissata per il 19 maggio. Maggio, esatto: come dire prima degli scrutini.

«L’importante era partire e lo abbiamo fatto: quindi stavolta il premio è agganciato ai risultati del primo quadrimestre. Poi andando avanti vedremo». Perché questo è il primo passo. Un passo, ricordiamo, nel quale non è richiesto solo il 7,3 ma anche il 9 in comportamento: i geni, si sa, a volte sono un po’ agitati ma per ottenere l’assegno si dovranno un po’ calmare anche loro.

Poi ci sono le vere e proprie borse di studio: messe a disposizione da Fondazioni, aziende e anche dal gruppo Costagliola, un ex alunno scomparso troppo presto e che i suoi vecchi amici e compagni vogliono così ricordare nel modo migliore. E poi ecco anche gli aiuti per venire incontro alle spese sostenute: e in questo caso sarà considerato tutto, dalle prestazioni sportive al lavoro di sostegno ai ragazzi più fragili, dall’alternanza scuola lavoro all’orientamento.

Un punteggio che, come avviene anche al Liceo Artistico, porterà ad aiuti sostanziosi, ad esempio al rimborso del 50% nel caso di un’alternanza scuola lavoro fatta all’estero. E ogni volta con gli imprenditori protagonisti. «Conosceranno i nostri ragazzi in corso d’opera, faccia a faccia». Alla fine sarà come se assumessero degli amici. Una pacca sulle spalle, una firma e il più classico «bene, bravo, 7+». E’ ufficiale. Con le scuole che cominciano ad andare al sodo: un assegno oggi, un posto domani. Dov’è che ci si iscrive?