“Un boato fortissimo, poi le case che cadevano”. Terremoto in Marocco, la testimonianza dell’imprenditrice aretina

“La mia struttura si è salvata, ma c’è grande paura”. La signora, da dieci anni, gestisce un Bed and Breakfast a Marrakech

L'imprenditrice Barbara Messini
L'imprenditrice Barbara Messini

Arezzo, 9 settembre 2023 – L’allarme del cellulare che suona, poi un boato assordante. “Ho visto le facciate delle case che cadevano”. Comincia così il post con il quale Barbara Messini, imprenditrice originaria di Montevarchi e titolare di un Bed and Breakfast a Marrakech, racconta gli attimi di paura vissuti in seguito al tremendo sisma che ha sconvolto il Marocco. Un bilancio, quello dei danni e delle vittime, che cresce di minuto in minuto.

La donna ha lasciato il Valdarno da dieci anni gestisce un Bed and Breakfast, che si chiama Dar Barbi, nella Medina della città. “Ore 23,08, l’emergenza del mio cellulare suona. Il boato, un rumore assordante, non riesco a capire. Tutto inizia a tremare – scrive su Facebook – cadono bicchieri, la tavola si sposta non riesco a stare in piedi: 35 secondi che durano un eternità. Poi il caos, parti di facciate che cadono, i clienti sembrano impazziti”

Prosegue il racconto della donna. “Io ho lo scooter davanti a me, prendo il mio zaino ci metto cose a caso: un golf, una maglina, un foulard, una coperta, prendo Lola, metto in moto e via verso l'area aperta. Ora sono le 4,05: sarà una lunghissima notte. Ringrazio i miei angeli ma sto bene”.

La situazione, ora, sembra paradossalmente già tornata alla normalità per molti. “Qui la gente ha già ripreso ad andare a lavorare – prosegue la signora Messini – ma c’è comunque tanta paura. Alcuni miei clienti sono andati via impauriti, altri invece sono rimasti. Sono stata io a portarli in un’area sicura almeno fino alle 5 di mattina”.

"Per fortuna – conclude – avevo fatto dei lavori importanti di consolidamento della mia struttura e per questo non ho subito gravi danni. Gli ispettori hanno già visionato l’edificio e mi hanno dato il via libera per rimanere aperta”