
"Nel 2016 abbiamo iniziato a fare le prime segnalazioni. Da allora siamo per lo più stati ignorati" così il signor...
"Nel 2016 abbiamo iniziato a fare le prime segnalazioni. Da allora siamo per lo più stati ignorati" così il signor Francesco Peruzzi, componente di una delle quattordici famiglie che abita in zona Castel Pugliese, nella strada che da Battifolle porta al ripetitore di San Zio. "Le piogge di questi giorni ci hanno ricordato ancora una volta che siamo stati abbandonati". Peruzzi torna a raccontare la condizione che lui e altre famiglie stanno vivendo ormai da anni. "La strada quando piove è regolarmente allagata, i fossetti laterali non funzionano, è da dieci anni che nessuno viene a ripulirli dalle foglie, dalla terra, e l’acqua nasconde le profonde buche disseminate ovunque. Due mesi fa proprio per questo mia moglie ha sbattuto con l’auto contro un muretto causando un danno di 3mila euro" spiega. "Sono andato a protestare in Comune, qualche giorno dopo sono venuti a tappare le buche più profonde, ma lasciando l’asfalto tale e quale e così alle prime piogge le buche si sono riaperte. Dopo tanti anni di segnalazioni, due legislature, è assurdo che ancora non si sia trovata una sistemazione adeguata" continua. "Trenta anni fa questa strada è passata da vicinale a comunale e noi residenti abbiamo contribuito alle spese per l’asfaltatura. Spesa sostenuta a patto che il Comune provvedesse alla manutenzione e all’illuminazione della stessa". Risultato? Solo dopo molte segnalazioni, sono state messe piccole toppe che puntualmente saltano, peggiorando la situazione". Ad oggi la strada continua ad essere disseminata di pericolose buche profonde anche 10 centimetri" spiega.