Stop al tempio crematorio. Il caso torna in consiglio

La richiesta del leader dei 5 Stelle Pierazzi in vista della prossima seduta. Prosegue la raccolta firme del comitato Aria Pulita: 3mila le sottoscrizioni.

Stop al tempio crematorio. Il caso torna in consiglio

Stop al tempio crematorio. Il caso torna in consiglio

di Marco Corsi

Un no definitivo al tempio crematorio . Lo chiederà, al prossimo consiglio comunale il capogruppo del Movimento 5 Stelle Tommaso Pierazzi. Una mozione che "inviterà" l’esecutivo a revocare qualsiasi iniziativa che vada nella direzione opposta e a predisporre una delibera ad hoc per rinunciare all’opera. Nel frattempo prosegue la raccolta firme del comitato Aria Pulita Valdarno, che ha già raggiunto le 3.000 sottoscrizioni. A motivare questa decisa presa di posizione è stato lo stesso Pierazzi che ha ricordato come, a quasi tre anni di distanza dal primo atto presentato dai pentastellati in consiglio comunale – era il 20 maggio 2021 – sia arrivato il momento di porre la parola fine a questa vicenda. "E lo facciamo forti della nostra mozione approvata all’unanimità a febbraio 2023 dal consiglio regionale della Toscana, che impegna il governo regionale ad elaborare quanto prima il piano regionale di coordinamento per la realizzazione dei forni crematori da parte dei comuni", ha puntualizzato.

Il capogruppo ha infatti spiegato che, in base alla legge nazionale, le Regioni devono considerare la popolazione residente, l’indice di mortalità e i dati statistici sulla preferenza crematoria dei cittadini di ciascun territorio comunale. "Grazie alla nostra mozione – ha aggiunto – la Regione Toscana ha approvato una nuova legge che stabilisce una moratoria di 12 mesi per la realizzazione di nuovi impianti i nell’intero territorio regionale, in attesa dell’approvazione del primo piano regionale di coordinamento. Durante questo periodo, non sarà permesso costruire nuove strutture, a meno che i Comuni non abbiano già approvato il progetto di costruzione". Per i 5 Stelle è impossibile fornire dati certi sulla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini a seguito della costruzione di un tempio crematorio "che, nel caso specifico – ha aggiunto – sarebbe eventualmente ubicato vicino ad un polo chimico che recentemente ha chiesto la modifica dell’uso del metano in gasolio per i propri impianti termici. Per tutto questo chiederò in modo chiaro alla giunta sangiovannese di impegnarsi a revocare ogni iniziativa riguardante la costruzione dell’impianto e di deliberare, in consiglio comunale, la rinuncia a costruirlo nel territorio comunale Valdarno".