MARCO CORSI
Cronaca

Standind ovation ieri sera a San Giovanni per “L’acqua cheta”

Gran debutto della Compagnia di’Fico.

Lo spettacolo di ieri sera

Lo spettacolo di ieri sera

Arezzo, 01 marzo 2024 – E' finita con applausi a scena aperta, dopo quasi due ore e mezzo di spettacolo davvero piacevole, che ha divertito, e non poco, le tantissime persone che ieri sera hanno gremito fino all'ultimo posto il cinema teatro Masaccio di San Giovanni. C'era il debutto ufficiale della Compagnia di'Fico, formata da un gruppo di appassionati valdarnesi, che ha messo in scena una delle operette più amate dal pubblico di ogni tempo: “L’acqua cheta”, in tre atti, di Augusto Novelli. Lo spettacolo è stato realizzato con il patrocinio del comune di San Giovanni Valdarno e in collaborazione con la Pro Loco. Attrici e attori bravissimi, che hanno regalato al pubblico una serata con il sorriso. Anche con momenti particolari, come la sfilata del coro delle rificolone in teatro. Il tutto accompagnato dai bravissimi musicisti dell'orchestra di'Fico.

Firenze, inizio ‘900: nel cortile della casa del fiaccheraio Ulisse le due figlie, Anita e Ida, sono intente ai lavori tipicamente femminili per quell’epoca mentre il falegname Cecchino sta riparando un cassettone. Anita è innamorata, ricambiata, di Cecchino e Ida ha uno spasimante segreto, Alfredo, che sarà accolto in casa come dozzinante, all’insaputa del suo vero ruolo da parte di tutti. La mamma Rosa, messa sull’avviso da Stinchi, il garzone di stalla, non vuole che Anita sposi Cecchino e non si accorge della storia tra Ida e Alfredo; però, siccome le acque chete rovinano i ponti, la famiglia vivrà uno sconquasso che potrebbe rovinarla, Ma alla fine, come si suol dire in questi casi, tutto è bene quel che finisce bene... L’acqua cheta è una delle operette più conosciute e apprezzate per la vivacità della storia, arricchita da figure così ben tratteggiate da rimanere indelebili come le comari pettegole, l’avvocato saccente ed il giornalista curioso. A completamento, non semplice sfondo, ma parte integrante della storia è la musica, brani orchestrali e canti, quando tristi ed accorati, quando lieti e festosi. La messa in scena ha seguito la trama, le musiche ed i canti originali dell’operetta nel rispetto del testo scritto da Augusto Novelli e delle musiche di Giuseppe Pietri.

Nell’allestimento sono stati mantenuti alcuni elementi scenografici emblematici quali il muro di cinta, il cancello del cortile ed il fico. La regia dello spettacolo era affidata ad Alessandra Porri, l’aiuto regia ad Alessandro Corsi, organizzazione generale di Cristiana Maffei e arrangiamenti musicali del maestro Giuseppe Maffei. Interpreti Gianna Di Pinto, Lucio Miglionico, Daniela Collini, Marco Meacci, Alessandra Porri, Alessandro Corsi, Andrea Corsi, Cristiana Maffei, Simonetta Porri, Francesco Verniani e Mauro Baldi.