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Servizi alla persona: botta e risposta. Troppi aumenti per l’opposizione. Il sindaco risponde: "Cifre minime"

Il primo cittadino di Bucine spiega come le quote della Rsa risentono del nuovo contratto nazionale. Sul cimitero invece influisce il nuovo appalto. La mappa dei costi e la replica di Nannini alla minoranza.

Tra i servizi che hanno registrato aumenti, spiega l’opposizione, anche la Rsa

Tra i servizi che hanno registrato aumenti, spiega l’opposizione, anche la Rsa

di Massimo Bagiardi

BUCINE

Botta e risposta tra opposizione e maggioranza in consiglio comunale a Bucine, su di un argomento sempre di stretta attualità come il bilancio pubblico e il costo di alcuni servizi che a partire dal 2025 andranno ad aumentare e a gravare, conseguentemente, sulle tasche dei contribuenti. A far accendere la polemica il gruppo Sviluppo Comune, che nelle ultime amministrative appoggiava Emiliano Taranghelli candidato sindaco: "Alla luce dei nuovi atti, a partire dal 2025, le cittadine e i cittadini del nostro comune si troveranno a fronteggiare molti aumenti in vari settori, soprattutto i servizi alla persona, alla famiglia e ai bambini - spiega l’opposizione - La situazione economica subirà un notevole cambiamento dovuto, appunto, a questi aumenti ci rattrista, ci fa arrabbiare e per questo lotteremo e denunceremo tutto questo. Un’amministrazione che dice di essere dalla parte della popolazione, delle famiglie, delle persone più deboli, non può agire in questo modo". Naturalmente si entra nel dettaglio dei numeri, emergono in particolar modo l’aumento di 120 euro mensili delle rette alla RSA Fabbri Bricoli per il convenzionato base e 75 euro per gli affetti da alzheimer, i 36 euro in più per i pasti a domicilio, altri per i servizi scolastici tra i quali la mensa, il trasporto scolastico o il prescuola - quest’ultimo gratis fino al 2024 e dal gennaio prossimo si dovrà pagare 135 euro - fino alle tariffe cimiteriali che rispetto ad altre voci sentiranno molto di più i rincari che vanno dai 300 ai 400 euro per l’esumazione straordinaria delle salme, ai 120 per tumulazioni di resti e ceneri fino ai 350 della traslazione del feretro o dei suoi resti o delle ceneri su richiesta dei privati oltre ai 400 per l’estumulazione straordinaria.

Il sindaco Paolo Nannini fa luce sulla situazione: "Nei servizi comunali emergono più che altro due voci che hanno subito rincari ovvero l’RSA e le tariffe del cimitero. Riguardo la casa di riposo - spiega il primo cittadino - c’è stato un rincaro del 17% della cooperativa che ha la gestione all’interno della struttura e questo aumento non ha riguardato soltanto Bucine ma tutta Italia dopo il rinnovo del contratto a livello nazionale. In "eredità" poi ho trovato 90 mila euro da pagare riguardo l’anno in corso e ben capirete che non avendo potuto usufruire di tantissimi soldi frutto di bandi nei quali siamo in basso nella graduatoria queste spese vanno sostenute". Sui costi cimiteriali afferma: "La ditta che ha vinto l’appalto prende il doppio della precedente, anziché in passato assumere un dipendente per i vari servizi è stato optato per questa scelta che ora ricade sulla nostra testa. I restanti aumenti? Parliamo di pochissimo".