Sacfem
Sacfem

Arezzo, 16 dicembre 2015 - Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione dell’esposto sulla vicenda Sacfem, alla presenza degli Avvocati Martinelli, Candi, Bianchi e Cosulich, i membri del comitato Sacfem e i familiari delle vittime. Il messaggio lanciato questa mattina è forte e chiaro: occorre fare chiarezza, dopo più di quarant’anni, sui fatti e sulle responsabilità relative all'esposizione all'amianto che ha riguardato centinaia di dipendenti della Sacfem di Arezzo. Questo è l'obiettivo di alcuni ex dipendenti del Fabbricone e parenti delle vittime (almeno una ventina sono stati i decessi correlati alle patologie legate all'amianto), che hanno presentato nei giorni scorsi un esposto alla Procura della Repubblica al Tribunale di Arezzo.

L'esposto arriva al termine di meticolose indagini storiche e testimoniali intraprese da un team di avvocati, professionisti e ricercatori, che ha permesso di produrre materiale di grande importanza per la ricostruzione delle condizioni di lavoro alle quali erano sottoposti i dipendenti del settore ferroviario della grande impresa aretina. Dalle testimonianze raccolte risulta, infatti, l’assoluta mancanza di misure di sicurezza nei luoghi di lavoro ove l’amianto veniva lavorato quotidianamente. Occorre, quindi, individuare chiaramente le responsabilità di chi ha amministrato, direttamente e indirettamente, l’azienda; i familiari delle vittime devono veder riconosciuta la verità storica e un risarcimento economico per quanto subito.