Ruba Caciotte di Formaggio a Monte San Savino: Lancia Dalla Finestra in Pieno Centro

Un turista di 44 anni è stato denunciato dalla polizia municipale di Monte San Savino per aver lanciato dalla finestra caciotte di formaggio, aglione e olio d'oliva in pieno centro. Il danno è di 2000 euro, senza contare il risarcimento agli stand enogastronomici saccheggiati.

Ruba caciotte di formaggio e dopo la lite le lancia dalla finestra

Ruba caciotte di formaggio e dopo la lite le lancia dalla finestra

MONTE SAN SAVINO

Fa razzia di caciotte di formaggio ma la compagna lo sgama: parte la lite e lui lancia tutto dalla finestra in pieno centro. La polizia municipale di Monte San Savino denuncia un turista di 44 anni: ha fatto 2000 euro di danni. Può sembrare una barzelletta ma non lo è affatto: anzi è un episodio di autentica inciviltà che oltre ad aver danneggiato il patrimonio del Monte poteva anche ferire qualche passante dei tanti che in quei giorni di festa frequentavano il paese. E’ l’11 settembre quando dalle finestre di un appartamento di piazza di Monte, proprio nel cuore del borgo del Sansovino, volano – letteralmente – caciotte di formaggio, aglione e olio d’oliva. L’indomani la città si sveglia con tutte quelle delizie enogastronomiche degli stand distrutte a terra, le stesse che il giorno prima erano state saccheggiate dai banchini allestiti per la festa della porchetta. Inizialmente le indagini si concentrarono su un gruppo di alcuni ragazzi di circa trent’anni ma poi la polizia municipale guidata dalla comandante Monica Crestini aveva approfondito un’altra pista: quella vincente, anche grazie alle testimonianze dei cittadini e al sistema di videosorveglianza comunale, che ha portato ad individuare come responsabile dei fatti un uomo di 44 residente nel Lazio nel comune di Rignano Flaminio che in quei giorni era di soggiorno nella città della porchetta. Peccato che anziché addentare un panino e farsi un giro per la città abbia preferito un gesto vandalico che però lo ha portato a essere denunciato dalla municipale per furto aggravato, imbrattamento, deturpamento e lancio pericoloso di oggetti. Ci sono anche 2000 euro da risarcire, così hanno quantificato il danno i tecnici comunali, senza considerare il risarcimento agli stand enogastronomi saccheggiati in quei giorni di festa, il cui bottino si aggira su circa 600 euro di refurtiva. Soddisfatto per l’esito delle indagini il sindaco Bennati, e l’assessore alla sicurezza Liberatori.