MARIA ROSA DI TERMINE
Cronaca

Rifiuti, ecco gli ecopunti. Tari più leggera per i virtuosi

Dal primo di gennaio entra in vigore il nuovo regolamento sugli ingombranti. Per evitare la piaga dell’abbandono verrà riconosciuta una tariffa ridotta . .

Un progetto premiante come incentivo a differenziare i rifiuti

Un progetto premiante come incentivo a differenziare i rifiuti

Un progetto premiante come incentivo a differenziare i rifiuti. Da gennaio anche gli abitanti di Montevarchi potranno accumulare gli "ecopunti" conferendo gli ingombranti nel Centro di Raccolta di Levanella e aderendo all’ecoscambio. La novità è contenuta nel nuovo regolamento Tari e risponde al duplice obiettivo di gratificare chi adotta buone pratiche ambientali e disincentivare gli abbandoni. Una piaga, quest’ultima, che oltre a ledere il decoro della città causa alle casse comunali un sensibile aggravio di costi per il recupero degli scarti.

Ad illustrare i dettagli dell’iniziativa è stata il vicesindaco Cristina Bucciarelli: "Il contribuente che si recherà alla nostra isola ecologica per conferire gli ingombranti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 – ha spiegato – potrà vedersi riconoscere fino a 150 o 200 ecopunti che gli permetteranno di ottenere una riduzione rispettivamente del 20 e del 30 per cento della parte variabile della tariffa". I materiali conferiti saranno selezionati e pesati dal personale della rifiuteria e sulla base di precisi coefficienti si giungerà al riconoscimento del punteggio; lo sconto verrà applicato sulla bollettazione dell’anno successivo.

Ma non è tutto perché, ha proseguito l’esponente di Giunta, gli ecopunti potranno aumentare anche grazie all’ecoscambio, ovvero la possibilità per gli utenti di scambiarsi beni durevoli, dai complementi d’arredo ai mobili solo per fare qualche esempio, attraverso la piattaforma messa a disposizione daSei Toscana. "In questo caso gli ecopunti saranno 20 da suddividersi in ugual misura tra cedente e cessionario". Chiara la ratio della scelta: promuovere il riuso di oggetti in buono stato e favorire l’economia circolare.

"Siamo convinti che il sistema sia in grado di incentivare i montevarchini a tenere comportamenti più virtuosi", consentendo inoltre un salto di qualità culturale nella tutela dell’ambiente con l’incremento della differenziata che nel 2023 ha toccato la soglia del 65,90 per cento, come ha certificato il report specifico stilato dalla Regione.

Traguardo ragguardevole per la città che dal 2016 ha scalato di ben 30 punti percentuali la classifica del riciclo collocandosi sopra le medie nazionale, ferma al 62,5 per cento, dell’Ato Toscana Sud, che si è attestata al 58 per cento, e della provincia di Arezzo, al 56,5 per cento. Un risultato che peraltro è il migliore tra i Comuni più popolosi del territorio aretino, con il sorpasso sul capoluogo e sugli altri due centri vicini del fondovalle, San Giovanni e Terranuova Bracciolini. E non a caso il sindaco Silvia Chiassai Martini ha etichettato come "storico" il dato raggiunto nei suoi otto anni al timone di Palazzo Varchi, frutto di "scelte ponderate", ha rivendicato, per ottimizzare il servizio insieme al gestore Sei. Tra queste la rinuncia al porta a porta per le utenze domestiche, attivo al suo insediamento solo in alcuni quartieri cittadini e frazioni con un costo annuale di 321 mila euro considerato esorbitante, e di contro l’introduzione di quello aziendale che ha ridotto abbandoni e reso più efficiente la differenziata.