Protesta degli agricoltori: trattori al casello dell’A1. Attesi 300 partecipanti

L’obiettivo è quello di mettere in piedi un carosello lungo l’autosole. Le associazione di categoria fanno sapere di non appoggiano l’iniziativa

Trattori attesi al casello dell'Autosole
Trattori attesi al casello dell'Autosole

Foiano della Chiana (Arezzi), 30 gennaio 2024 – Prende il via oggi la manifestazione degli agricoltori di Riscatto Agricolo che con i loro trattori bloccheranno il casello Vald ichiana della A1. Il ritrovo è in programma alle 9 di mattina: sono attesi oltre 300 partecipanti ma ancora è una stima approssimativa. L’obiettivo è quello di mettere in piedi un carosello lungo l’autosole, all’altezza dell’uscita di Bettolle, alle porte di Arezzo. Sulla falsariga di quello che è accaduto in Francia e Germania, ma anche ieri a Orte dove ci sono stati momenti di tensione e l’intervento delle forze dell’ordine, i manifestanti proveranno a rallentare e bloccare il traffico lungo l’autostrada ad ore alterne, anche di notte, fino - ci dicono - a sabato prossimo.

Lo scopo ultimo è quello di essere ricevuti a Roma per discutere con il governo i punti che hanno animato la mobilitazione organizzata dalla rete Riscatto Agricola, nata da pochi giorni ma già attiva su scala nazionale con 5 regioni interessate da un’azione identica per un totale di 17 strade da paralizzare. I punti che si leggono nel manifesto di Riscatto agricolo sono in totale dieci: si va dalla richiesta di vietare le importazioni di prodotti agricoli provenienti da paesi dove non sono in vigore gli stessi regolamenti produttivi e sanitari comunitari fino alla detassazione in agricoltura passando per l’agevolazione del carburante agricolo e la richiesta ultima di regolamentare in maniera stringente l’ingresso dei cibi sintetici. "Lo facciamo perché ci sentiamo abbandonati delle associazioni di categoria che hanno smesso di tutelarci", spiega Salvatore Fais, imprenditore agricolo di Piombino tra gli organizzatori dell’iniziativa".

Associazioni di categoria che non appoggiano l’iniziativa. "Non parteciperemo e non appoggeremo la mobilitazione perché i manifestanti reclamano misure che in Italia sono già state ottenute - spiega Lidia Castellucci, presidente di Coldiretti Arezzo - l’agricoltura ha certo i suoi problemi ma la nostra battaglia vera sarà in Europa adesso". "La protesta è legittima, comprendiamo i temi e le difficoltà del mondo agricolo, ma Cia non è tra gli organizzatori dell’iniziativa anche se alcuni nostri iscritti prenderanno parte alla protesta", commenta Serena Stefani, presidente Cia Arezzo. "Il loro mal di pancia è comprensibile, si tratta di tematiche delicate e che gravano sull’agricoltura - ci dice Carlo Bartolini Baldelli, presidente di Confagricoltira - ma noi come associazione prediligiamo un approccio istituzionale per portare avanti le nostre istanze". Il ritrovo stamani è previsto alle ore 9 ma la manifestazione dovrebbe iniziare verso ora di pranzo.