Pale a Badia e Sestino. Ecco il nuovo progetto di Energia Monte Petralta

Si tratta del nuovo piano che prevede impianti un totale di 30 megawatt. L’ex sindaco Renzi: "È stato scelto l’ennesimo ambiente incontaminato".

Pale a Badia e Sestino. Ecco il nuovo progetto di Energia Monte Petralta

Entro il 10 aprile, tutti i soggetti interessati possono presentare osservazioni al progetto che, al pari di quelli passati, sta facendo di nuovo discutere in tutta questa parte di vallata

di Claudio Roselli

Si chiama "Energia Monte Petralta" ed è un nuovo progetto eolico composto da 6 pale alte 202,5 metri per un totale di 30 megawatt di potenza nominale. Interessa i territori comunali e Sestino, ma anche quelli marchigiani di Carpegna, Borgo Pace e Mercatello sul Metauro. Con un distinguo: le pale eoliche, pur essendo posizionate tutte nel Comune di Sestino, sono a pochissima distanza dal confine con la provincia di Pesaro-Urbino. A circa due chilometri dall’area del progetto si trovano i centri di San Sisto, Belforte all’Isauro e Torriola; a circa tre il convento di Montefiorentino e i nuclei di Viano e Ca Buchero e a cinque gli abitati di Carpegna, Piandimeleto e Frontino. Per quanto riguarda invece il versante toscano, tra uno e quattro chilometri da alcune torri eoliche insistono i paesi di Martigliano, Casale, Monterone, Monteromano, Presciano e Sestino. I confini delle aree naturali protette "Sasso di Simone e Simoncello" e "Monte Carpegna e Sasso di Simone e Simoncello" sono a circa 100 metri dall’area di progetto, mentre quelli della "Monti Sasso Simone e Simoncello" si posizionano a tre chilometri e mezzo. Entro il 10 aprile, tutti i soggetti interessati possono presentare osservazioni al progetto.

"Una notizia che lascia stupefatti quanti credono nella missione del ministero dell’ambiente – ha commentato l’ex sindaco di Sestino, Giancarlo Renzi – perché per l’insediamento delle mega pale viene a essere scelto proprio un ambiente ancora incontaminato, ossia aree verso le quali sono stati erogati non pochi finanziamenti per iniziative tendenti a favorire il mantenimento della popolazione e attività consone a turismo e cultura. E incredibile il caso di Sestino, perché le torri andranno a inserirsi fra percorsi millenari e sentieri e ciclopiste, ma soprattutto perché esiste una presenza umana attive nel fondovalle con alcune industrie e sui crinali con castelli secolari, allevamenti di chianine, zone tartufigene e recupero di antichi casolari".

I milioni di euro stanziati per mantenere vive queste aree interne, previsti in base alla strategia delle aree interne (Snai) diverrebbero per Renzi "spese inutili", dal momento gli abitanti si allontanerebbero e verrebbero abbandonate quelle case più a stretto contatto con le pale, ma si allontanerebbero altresì anche il turismo e le attività di allevamento".