Ospedali, sale l’allarme tagli. Cortona finisce nel mirino?. Esplode subito la protesta

L’ipotesi lanciata dai sindacati tra le pieghe del piano della Regione finalizzato a ridurre gli sprechi. Il sindaco Meoni all’attacco: "Inaccettabile ridurre i servizi". Le altre strutture in bilico, il quadro.

Ospedali, sale l’allarme tagli. Cortona finisce nel mirino?. Esplode subito la protesta

L’allarme dei sindacati sui piccoli ospedali, tra i quali quello della Fratta

L’ospedale della Fratta finisce nell’ipotetico "tritacarne" toscano di riconversione dei piccoli centri ospedalieri. A lanciare l’allarme, dalle pagine de La Nazione, è stata la Uil Fpl Toscana che ha elencato le strutture minori e decentrate che il governatore Eugenio Giani avrebbe messo nel mirino per ridurre gli sprechi in sanità. Insieme a Cortona ci sarebbero gli ospedali della Garfagnana e della Lunigiana, Barga e Castelnuovo Garfagnana, Pontremoli e Fivizzano, di San Marcello Pistoiese, Castel del Piano, San Miniato, Volterra e Figline Valdarno. Tutti troppo piccoli per sopravvivere. La Regione ipotizza la trasformazione in centri di assistenza e urgenza oppure in centri medici avanzati che si occuperebbero solo di patologie a bassa complessità o codici minori arrivati in autonomia. Per gli altri casi più seri, il dirottamento verso i pronto soccorso più vicini.

A Cortona e nel resto della Valdichiana, la notizia fa saltare dalla sedia le forze politiche locali. Luciano Meoni presidente della conferenza dei sindaci dell’area sanitaria della Valdichiana aretina (a cui fanno capo oltre a Cortona, Castiglion Fiorentino, Lucignano, Marciano e Foiano della Chiana) conferma di apprendere solo dalla stampa questa ipotesi, non essendoci stata alcuna ratifica ufficiale. "Riteniamo inaccettabile qualsiasi tentativo di ridurre i servizi per i cittadini. L’ospedale Santa Margherita da alcuni anni sta facendo dei progressi grazie all’arrivo di nuovi professionisti in ortopedia e Chirurgia, ci sono reparti in decisa ascesa come la medicina rigenerativa, altri sui quali abbiamo richiesto rinforzi, come medicina e pronto soccorso. La Regione ha il compito di rafforzare queste strutture, non è immaginabile che, a fronte di un incremento dell’Irpef regionale, da Firenze arrivi un’ipotesi che vada in senso opposto rispetto all’aumento e al miglioramento dei servizi dell’ospedale della Valdichiana aretina".

Ferma anche la posizione del consigliere regionale della Lega Marco Casucci convinto "che la sanità territoriale debba essere preservata e valorizzata, non ridimensionata. Dopo lo sconsiderato aumento delle tasse per coprire l’enorme buco sanitario, la potenziale riduzione di alcuni servizi ospedalieri, andrebbe, ulteriormente, a penalizzare i cittadini. È inaccettabile".