Arezzo Città del Natale, l’ondata dei turisti. "Ma mancano bagni e parcheggi"

Le lamentele raccolte dalle guide tra i visitatori accompagnati nei tour: "Pochi servizi igienici in centro. Servirebbero anche soste periferiche collegate con navette per evitare la sosta selvaggia e il traffico"

Turisti in visita ad Arezzo per le festività natalizie

Turisti in visita ad Arezzo per le festività natalizie

Arezzo, 12 dicembre 2023 – Armate di microfono e auricolari, hanno fatto gli straordinari le guide turistiche del "Centro Guide Arezzo e Provincia" che nell’ultimo fine settimana si sono dovute fare largo tra la muraglia umana del centro per accompagnare i gruppi di visitatori nei tour della città.

Eleonora Silvestri e Rachele Fusai, come avete affrontato le migliaia di arrivi del lungo ponte dell’Immacolata?

"La mole di lavoro è aumentata grazie alla Città del Natale, basti pensare che fino a qualche anno fa finivamo di lavorare a ottobre e riprendevamo a maggio. Adesso i nostri tour sono anche a novembre, dicembre e gennaio. E’ sicuramente una cosa positiva, l’intera città ne beneficia".

Quali dal punto di vista di chi arriva le criticità?

"La prima cosa da migliorare sono i bagni, è la prima domanda che ci fanno le persone. Quelli che ci sono alle Logge o all’Emiciclo delle scale mobili funzionano ma di sicuro non bastano. Andrebbero implementati, allestiti anche più in basso vista l’importanza del flusso turistico. I servizi che ci sono non sono sufficienti a rispondere alla domanda anche in periodo di afflussi normali figuriamoci adesso. Poi c’è l’aspetto viabilità e parcheggi".

Come intervenire sul fronte bus e auto?

"La situazione è stata organizzata meglio per quanto riguarda gli autobus turistici, che transitano e sono numerosissimi in alcune giornate come durante l’ultimo ponte, ma che poi una volta scaricate le persone, sostano altrove. Il problema più grande invece è legato alle auto. Si dovrebbe pensare a delle soste periferiche aumentando le navette di collegamento al centro senza intasare il traffico. Un po’ il modello di Lucca Comics con degli shuttle ogni 10 minuti. Si potrebbe pensare anche a treni ad hoc per questo evento. La stazione alta velocità poi sarebbe un sogno che si avvera".

Da dove vengono i gruppi che accompagnate nei tour?

"L’appeal dei mercatini è grande, tante persone dal sud e che anziché cercare i tirolesi al nord si fermano a metà strada. Tantissimi gruppi da Campania, Calabria, Abruzzo, Puglia ma anche milanesi. Non abbiamo detto di no a nessuno, chiedendo l’aiuto anche di qualcuno fuori dall’associazione per poter soddisfare tutte le richieste".

I tour del Centro Guide in questi giorni si sono mescolati al muro umano del centro…

"E’ stato difficile anche camminare tra la gente, per questo suggeriamo di organizzare il flusso non solo in piazza Grande in entrata e uscita, ma anche pensando a un senso unico pedonale nelle varie strade del centro. Magari interpellandoci, noi sappiamo quali sono i percorsi per i turisti".

Tantissima gente per le vie dei centro ma i musei restano vuoti, come mai?

"Il problema riguarda tutto l’anno. La città andrebbe veicolata meglio magari offrendo depliant delle bellezze storico artistiche di Arezzo ai visitatori dei mercatini che possono tornare a visitare la città in un altro momento. I tour che si fanno a Natale sono più brevi, durano un’ora e mezzo contro le 3 di un tour guidato, perché le persone vogliono avere il tempo di visitare la città del Natale, per questo ricordiamo che ci sono tantissime altre cose da vedere ad Arezzo. Un modo per far tornare i turisti e funziona visto che c’è sempre qualcuno che è alla seconda esperienza. Le agenzie di contattano già a gennaio per il novembre successivo".

C’è chi vive questo afflusso come un’assedio…

"Tanta gente può portare disagi, ma limitati ad alcuni fine settimana con tanti vantaggi alla città ed è sempre meglio di quando non c’era nulla".