Natale, Arezzo diventa un caso: verso il milione di presenze. Quattro giorni senza precedenti

Lo sbarco del turismo di massa. Auto ovunque, serpentone a piedi verso il centro. Pressing sui parcheggi al gran completo

Il pienone di domenica ad Arezzo (foto Cristini)
Il pienone di domenica ad Arezzo (foto Cristini)

Arezzo, 11 dicembre 2023 – La città del Natale su tg nazionali, siti specializzati in grandi eventi nel mare magnum dei social. Si chiude un altro weekend d’oro che mette la freccia e sorpassa in scioltezza i precedenti, che pure hanno segnato numeri importanti. Perché il ponte dell’Immacolata ha portato ad Arezzo quattrocentomila persone da tutt’Italia (anche da Lombardia e Veneto) e il primato è di quelli da ribalta nazionale. Mai un evento cittadino era arrivato così in alto, mai così tante persone arrivate da ogni regione, isole comprese, in soli quattro giorni. Certo, la marea umana per le vie del centro porta con sé disagi, legati alla pressione sul traffico e pure alle code, alla prova del sistema parcheggi che nel complesso ha tenuto registrando il tutto esaurito ma non è riuscito a contenere la richiesta massiccia. Così la sosta selvaggia, tra auto e camper (centinaia in movimento) è stata una delle istantanee di questo weekend e una delle ragioni che hanno scatenato le proteste - via mail e social - di molti residenti.

Resta però il fatto che l’assalto al centro ha fatto lavorare a ciclo continuo bar e ristoranti, baite e casette tra il Villaggio Tirolese e il Prato con lunghe code in attesa di gustare le specialità gastronomiche. Per non parlare delle file infinite che per giorni hanno messo sotto assedio le attrazioni. Lo sanno bene gli strateghi di Confcommercio che si sono trovati a gestire prenotazioni e ingressi record tra la Casa di Babbo Natale e la Casa della Lego; lo sanno bene gli esperti della Fondazione InTour che tra le meraviglie del Bosco incantanto, la ruota panoramica e la pista di ghiaccio hanno fatto i conti con una folla mai vista prima, in movimento lungo l’anello del Prato e fino alla Fortezza dove lo spettacolo del Planetario è stato protagonista assoluto.

La Città del Natale, dunque, è diventata un caso nazionale e su questo tutti i settori produttivi coinvolti - e pure l’indotto dai fornai agli elettricisti, ai produttori di contenitori per vivande, solo per citare alcune tipologie - hanno tratto beneficio. Che significa lavoro e affari. Se si guarda al passato, la fotografia restituisce un albero di Natale in Piazza Grande e poco più, con annesse lamentele per la carenza di turisti e visitatori.

Il potenziale di questo evento, testato sul campo nei fine settimana che precedono il Natale, è un aspetto da tenere presente quando si tratterà di tirare le somme e mettere sul piatto della bilancia pro e contro. Intanto ieri è stata un’altra giornata da grandi numeri. Fin dal mattino code in autostrada in entrata al casello di Battifolle e nel pomeriggio in uscita. E code in città per trovare un parcheggio. Chi non ha avuto fortuna, ha accettato una lunga camminata verso il centro pur di tuffarsi nella Città del Natale.