Enrico Occhini
Enrico Occhini

Arezzo, 1 agosto 2020 - In una giornata maledetta muore a trent’anni a distanza di poche ore dalla tragica fine di un ventenne in autostrada. L’ennesimo incidente che macchia di sangue le nostre strade è avvenuto poco prima delle 20 sulla statale 73 all’altezza dell’incrocio con via Salvadori, alle porte della città e a poche centinaia di metri dall’Esselunga.

La vittima, che per l’esattezza aveva 33 anni, si chiamava Enrico Occhini, padre di una bimba piccola, appassionato motociclista. Era in sella a una Ducati nera e rossa e procedeva in direzione Olmo: è andato a schiantarsi contro una Ford Focus sw che veniva dalla direzione opposta con a bordo due aretini di 33 e 35 anni, rimasti feriti in modo leggero e trasportati in ambulanza all’ospedale San Donato.

L’impatto è stato terribile e la forza d’urto ha scaraventato il centauro a metri di distanza: per lui niente da fare, la morte è stata istantanea. Completamente distrutta la moto di cui è rimasto solo un ammasso di metallo, molto danneggiata anche l’auto. In quel momento c’era traffico sulla 73 e immediatamente si sono formate code: sono stati proprio alcuni automobilisti ad accorrere per prestare soccorso ai feriti.

Poi sono arrivate a sirene spiegate le ambulanze in prima uscita dal vicinissimo ospedale, ma i sanitari si sono purtroppo resi conto subito che per il giovane aretino non c’era ormai più nulla da fare. Molta la commozione: tra l’altro il ragazzo era il fratello di un’operatrice del 118.

Lavorava nella ditta del padre e a quell’ora stava rientramdo verso casa. I rilievi sul luogo dell’incidente sono stati effettuati dagli agenti della polizia municipale, dirottati dal comandante Aldo Poponcini da un’altra operazione culminata in un arresto: davvero un periodo di super lavoro per i vigili, impegnati a 360 gradi nonostante l’organico insufficiente. Sul posto anche la Polizia.

Prosegue dunque lo stillicidio delle vittime in moto in un’estate che prosegue purtroppo nella scia di quelle precedenti: con Enrico Occhini sono già cinque i morti dopo la fine del lockdown.

Thomas Lorenzetti si scontrò in curva con un’auto in provincia di Siena, durante una gita con amici. Luigi Sestini è morto in Valdanro, era un capocantoniere di Badia Agnano. Luca Canestri aveva 42 anni, di Stia: è morto in ospedale dopo alcuni giorni di agonia. Infine Andrea Novelli, 61 anni, marchigiano presidente di un consorzio.