Alfredo Sandroni
Alfredo Sandroni

Arezzo, 14 gennaio 2020 - Aveva 86 anni ma era assolutamente autonomo. Guidava la macchina, la sua Punto, che teneva lucida e ben curata davanti a casa. Più o meno lì dove Alfredo Sandroni ha trovato la morte. La dinamica è ancora allo studio, per capire esattamente il punto esatto dove l’uomo è stato investito e quali siano state le eventuali responsabilità. Ma oggi è il giorno del dolore.

Perché alle 14.30 saranno celebrati i funerali, nella chiesa di Ca’ de Cio: lì dove il parroco, come a San Polo, è don Natale Gabrielli. Un saluto che segna anche un piccolo, amaro destino familiare. Perché, ci racconta la gente di Ca’ de Cio, Alfredo aveva già perso sulla strada il fratello, si chiamava Metello.

Un incidente di qualche anno fa, in base alla ricostruzione Metello era alla guida di un’Ape, l’impatto sarebbe avvenuto nell’incrocio successivo a quello dove domenica è morto Alfredo. Un grande lavoratore, una vita nei campi e non solo.

E quei destini che attraversano le famiglie ma che in questo caso si incrociano con quella strada che è un po’ il convitato di pietra della tragedia. Ci saranno i nipoti per dirgli addio, gli amici, chi gli voleva bene. E la gente del paese, lì dove la solidarietà specie di fronte alle pagine più amare scatta sempre.