"Metodo vincente che ci identifica"

Maurizio Sepiacci, ex giostratore e allenatore di successo a Arezzo, riflette sull'importanza del quartiere di Porta Sant'Andrea nella sua carriera e sul confronto con gli ex compagni diventati avversari.

"Metodo vincente che ci identifica"

"Metodo vincente che ci identifica"

Maurizio Sepiacci, 53 anni, ha corso 19 giostre vincendone 8 sempre per i colori biancoverdi. Da anni è allenatore del quartiere di Porta Crucifera e alle scuderie di Antria ha formato diversi giovani giostratori, trovandosi spesso a dover costruire nuove accoppiate. Compresa quella di quest’anno formata da Lorenzo Vanneschi e Gabriele Innocenti.

Sepiacci, in piazza ci sono tre allenatori che negli anni hanno corso per Sant’Andrea. È un caso?

"Il fatto che in Giostra tra gli allenatori, tre siano ex giostratori di Porta Sant’Andrea non penso che sia un caso. Il quartiere biancoverde ha costruito qualcosa di veramente buono qualche decennio fa e lo sta portando avanti anche adesso. Da quella importante esperienza e da quei metodi di allenamento adottati siamo venuti fuori io, Enrico e Martino, che adesso ci troviamo ad allenare in tre diversi quartieri, ma sempre ispirandoci a quegli insegnamenti".

Come vivete il fatto di essere passati da compagni di squadra ad avversari?

"Enrico Vedovini e Martino Gianni sono molto più esperti e vittoriosi di me, ma abbiamo fatto tante battaglie insieme lungo la lizza. E adesso ci troviamo a sfidarci come allenatori di quartieri diversi".

Cosa ammiri negli altri due?

"Di Martino Gianni invidio il suo carisma e la sua loquacità. Cosa che io non ho mai avuto. Enrico Vedovini è un grande cavaliere che ha meritato le tante vittorie".

Sonia Fardelli