Meteo e danni, è ancora allerta. Centinaia di famiglie senza luce

La protezione civile spiega che nel resto di Toscana è accaduto quello che qui abbiamo visto nel 2019

Meteo e danni, è ancora allerta. Centinaia di famiglie senza luce

Meteo e danni, è ancora allerta. Centinaia di famiglie senza luce

Ieri nel day after l’ondata di maltempo che ha colpito anche Arezzo come gran parte della Toscana, c’erano ancora centinaia di utenze senza luce. Per la maggior parte zone periferiche e case sparse, come fa sapere Enel il cui impegno costante per fronteggiare l’emergenza che si è abbattuta nel territorio, è andato avanti non stop.

"Ieri mattina, grazie alle riparazioni effettuate e ai gruppi elettrogeni installati, su Arezzo e provincia c’erano ancora solo 250 clienti senza luce, rispetto ai 3mila del giorno prima - fa sapere Enel - tra Cortona, Bucine, Montevarchi, Talla e Castel Focognano, solo utenze sparse, la maggior parte dei danni dovuti alla caduta di piante".

Ed è stato proprio il vento il principale responsabile dei disagi e delle criticità che hanno interessato il territorio.

Resta fino alla mezzanotte di oggi l’allerta gialla anche se, dopo le piogge intense e il vento della nottata, per la giornata di oggi le previsioni meteo promettono miglioramenti. "Ci aspettavamo un nuovo passaggio della perturbazione nel nostro territorio nella notte tra sabato e domenica - spiega la Protezione Civile - secondo i modelli ancora per la primissima mattinata di oggi è attesa una pioggia di media intensità ma già stamani a metà mattinata la perturbazione dovrebbe essere transitata completamente. La speranza è che non si verifichino situazioni di rilievo nel particolare. In generale anche se con una perturbazione meno intensa di quella di venerdì, sono lo stesso attesi venti forti nel nostro territorio".

E’ stato proprio il vento il responsabile dei danni maggiori nella nostra provincia.

"Le criticità più grosse si sono registrate per il vento e hanno interessato la zona del Casentino e alcune aree di Civitella e Arezzo - spiega la Protezione Civile - anche questa nuova perturbazione a cavallo tra sabato e domenica è accompagnata dal vento.

I rami e gli alberi caduti venerdì sono già stati sistemati. Per quanto riguarda la pioggia, ci sono stati cumulati massimi di 50 millimetri in 12 ore nell’alto Casentino, una cosa che può accadere anche ad agosto, mentre nel resto della provincia sui 20 millimetri in 12 ore che non sono nulla a livello di acqua. Ecco perchè non si sono registrati problemi per allagamenti a parte in un paio di casi a Teranuova e in zona Castelfranco nella parte bassa del Comune, ma in questo caso si tratta di fenomeni ricorrenti per un problema di reticolo fognario e idraulico minore. E’ stato il vento a fare la parte peggiore, ecco perchè ieri c’erano ancora squadre di Enel al lavoro alla disalimentazione con varie linee da ripristinare. Nelle frazioni o in alcune case sparse le ultime criticità, ma siamo passati dalle oltre 3mila utenze senza luce di venerdì a qualche centinaio ieri".

Un problema quello legato al vento e agli alberi caduti, meno devastante dell’ondata che ha colpito varie zone della Toscana. "Dal Mugello al pisano c’è stata una striscia in cui si sono verificate le condizioni che qui abbiamo visto nel’alluvione del 2019 - spiega la Protezione Civile - in quell’anno si registrarono forti danni e allagamenti nella zona di Rigutino. Si tratta di fenomeni che non sono prevedibili, parliamo di una perturbazione geostazionale sull’area, mentre magari a 10 km non succede nulla. Ad Arezzo la perturbazione venerdì è transitata nel giro di 2 ore, entrata dalla provincia di Siena e uscita entrando nelle Marche, mentre la stessa perturbazione è stata oltre 6 ore ferma in altre zone della Toscana creando grossi danni".