Meoni rilancia la corsa. Richieste Fdi e rebus Pd

Il nodo politico di Cortona. Il sindaco non molla la sua lista. Gli scenari

Rimpasto sì, rimpasto no. In vista delle amministrative la politica cortonese continua a navigare in acque agitate con scenari sempre più variegati.

Gli ultimi rumors danno pressing serrati di Fratelli d’Italia (a quanto pare condivise da Forza Italia e Noi Moderati, pure se senza ufficializzazione), che per la riconferma di Meoni ha posto condizioni irrinunciabili. Tra queste l’immediato ingresso in giunta, opzione richiesta da più di un anno e mai concessa dal primo cittadino.

Oggi lo scenario che va delineandosi non è più "la testa" del vicesindaco Francesco Attesti, bensì quella di Paolo Rossi in quota Forza Italia. Oltre a lui l’altro nome "sacrificabile" alla causa sarebbe quello della leghista Valeria Di Berardino che il Carroccio ha chiesto da mesi di sostituire. Le sedie traballanti potrebbero così essere occupate da Nicola Carini, che prenderebbe anche la delega a vicesindaco di Attesti e da una donna di Forza Italia (Lina Bartelli tra i nomi papabili). E al posto di Carini alla presidenza del consiglio comunale? Ecco spuntare il nome della capogruppo della Lega Lucia Lupetti.

A tutto questo dovrebbe aggiungersi la "scomparsa" richiesta da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati della lista civica Futuro per Cortona di cui il primo cittadino è promotore e leader. Altro fronte di scontro è la vicenda Medioetruria. Fratelli D’Italia ha chiesto a Meoni di rivedere la sua posizione su Creti e sposare quella su Rigutino. Cosa farà ora l’attuale sindaco? Prenderà in considerazione le richieste degli alleati, staccando così il possibile biglietto di una ricandidatura unitaria? Oppure manterrà fede alla sua posizione oltranzista, ribadita anche in questi giorni, pronto a difendere l’attuale squadra di Ggoverno e la sua creatura politica, Futuro per Cortona? La decisione dovrebbe arrivare la prossima settimana, Meoni ha fatto un passaggio su Salvini approfittando della convention leghista a Firenze ma non sembra intenzionato a scendere a patti con gli alleati, tanto più a mollare la sua lista civica. Certè è che il sindaco uscente ha ottenuto il lasciapassare della Lega e del suo leader. Ma se risponderà picche alle richieste degli alleati, FdI chiuderà le porte al sindaco? Cosa farà a quel punto Forza Italia? I nodi da sciogliere restano numerosi.

Non va meghlio dall’altra parte della barricata dove il silenzio è ancora assordante. Anche dopo il ciclo di incontri del PD nel territorio, non ci sono sostanziali decisioni all’orizzonte. Il primo dilemma da sciogliere è: primarie sì o no per la scelta del candidato? L’ex sindaco Andrea Vignini (per altro tornato in pista con la tessera del pd in tasca) è stato il primo, mesi fa, ad aver assicurato la sua disponibilità a candidarsi. La segreteria del partito democratico cortonese, invece, traccheggia alla ricerca di un candidato alternativo che possa mettere d’accordo tutti. Tra i nomi che girano e portebbero finire sul piatto dem c’è quello di Diego Cavallucci, consigliere comunale. Ma potrebbe non essere il solo nella partita che agita il Pd.