
Meno autobus e camion in città. Tutti i dati di una ricerca sulle immatricolazioni
Continental ha realizzato anche quest’anno l’Osservatorio sui macro-trend del mercato dei veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone. Ad Arezzo calano le immatricolazioni di autocarri, stabili gli autobus. Il trasporto merci oltre nel 2023 in Italia ha registrato 22.999 nuove immatricolazioni, con un aumento del 6,9% rispetto al 2022. In Toscana non si registrano variazioni: sono 1.088 le targhe immatricolate nel 2023, soltanto otto in più rispetto ai 12 mesi precedenti (+0,7%). Arezzo fa registrare un piccolo calo dell’8,1% (da 86 a 79 immatricolazioni).Il mercato italiano degli autobus, indipendentemente dalla capienza, registra un +45,8% con 5.434 immatricolazioni tra trasporto pubblico locale, regionale, nazionale e noleggio da rimessa. La Toscana fa registrare una variazione negativa del 12,8%: le nuove targhe passano infatti in un anno da 273 a 238. Situazione stabile ad Arezzo, che passa da 17 a 18 nuove immatricolazioni (+5,9%).
Dallo studio emerge anche che ad Arezzo dominano ancora le forme di alimentazione tradizionali. In Toscana si segnala un lieve calo del gasolio, che rimane comunque preponderante e copre l’87,9% del parco (-0,5 punti percentuali rispetto al 2022), e del metano che passa da 2,5% a 2,3%. La crescita interessa il comparto degli ibridi (+0,5 punti percentuali) che, tra benzina e gasolio, si attestano ora a quota 1,3%. L’elettrico aumenta di poco e rimane ancora sotto l’1% (passa dallo 0,5% allo 0,7%).Ad Arezzo il gasolio cala dello 0,3% e si attesta a 90,8%. Il metano rimane quasi stabile (da 4,6% a 4,3%) e cresce poco l’ibrido, che raggiunge lo 0,7%. Del tutto marginale l’elettrico (0,1%).