Luci e ombre per il capitolo lavoro. La piaga delle morti e degli infortuni

Più frequenti e diffusi che in altre zone. Resta alto il numero di pensionati

Luci e ombre per il capitolo lavoro. La piaga delle morti e degli infortuni
Luci e ombre per il capitolo lavoro. La piaga delle morti e degli infortuni

Luci e ombre per il capitolo lavoro che nel 2022 era il cavallo di battaglia dell’Aretino con un ranking da top25, ma adesso declassato al gradino numero 35 dopo aver perso 13 posizioni in un anno. Sono ottimi i risultati nell’ambito dell’occupazione, così come nel numero delle imprese straniere, molto numerose nel territorio, e di quelle che fanno e-commerce. Belle notizie anche sul fronte del gender pay gap con una differenza minima tra le retribuzioni tra uomini e donne nella provincia. Brillante invece il risultato sul fronte dell’export con Arezzo che si piazza al terzo posto in tutto il Paese. Maglia nera invece sul fronte degli incidenti sul lavoro che quotidianamente compaiono nella cronaca: in proporzione al numero di abitanti, gli infortuni, anche mortali, sono tra i più frequenti e diffusi.

C’è anche da lavorare sul fronte dell’innovazione: poche, le startup innovative così come le imprese guidate da giovani. Anche il tasso di turnover è sbilanciato in passivo: diverse le aziende che chiudono, poche quelle che aprono. Il numero di pensionati che è tra i più alti d’Italia. "Non possiamo più ignorare che la quasi totalità degli indicatori pubblicati che rilevano la qualità della vita, i parametri ambientali, la sicurezza, il divario digitale vedono Arezzo scendere di posizioni - dicono Donati e Sileno (Scelgo Arezzo) - è necessario interrogarsi e ancora di più deve farlo la Giunta guidata da Alessandro Ghinelli e le forze politiche che la sostengono".