FEDERICO D’ASCOLI
Cronaca

L’appello di Oxfam: "Palestinesi allo stremo. L’unica soluzione è fermare i missili"

Paolo Pezzati, aretino, è il portavoce per le emergenze umanitarie dell’organizzazione non profit: "Nella Striscia ho trovato le persone più accoglienti: ora vivono in una situazione umanamente inaccettabile".

L’appello di Oxfam: "Palestinesi allo stremo. L’unica soluzione è fermare i missili"

L’appello di Oxfam: "Palestinesi allo stremo. L’unica soluzione è fermare i missili"

"A Gaza sono stato tre volte, l’ultima poco prima che scoppiasse il Covid. Il mondo l’ho girato abbastanza ma non ho mai trovato un popolo così ospitale e aperto come i palestinesi. Una popolazione giovanissima abituata a vivere reclusa in una striscia più volte bombardata vede in una persona arrivata da lontano, come me, uno dei pochi contatti con il mondo esterno. Ora il primo sentimento è l’angoscia per le tante persone che ho conosciuto e con cui collaboriamo".

Paolo Pezzati, aretino, è il portavoce per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia. La Palestina è uno dei teatri in cui l’organizzazione non profit è più impegnata anche se adesso ha dovuto interrompere ogni attività umanitaria dopo gli orrendi attacchi di Hamas che hanno spinto il governo Netanyahu a inasprire il blocco su Gaza che dura da oltre 17 anni. Un blackout totale: niente elettricità, niente Internet, acqua razionata. C’è un ordine israeliano di espulsione di massa che chiede agli abitanti di Gaza di evacuare dal centro-nord verso sud, il che vorrebbe dire ammassare i due milioni di abitanti a sud della Striscia.

"Lo spegnimento dell’unica centrale elettrica della Striscia sta avendo conseguenze gravissime per gli ospedali che hanno esaurito i posti letto e che adesso dipendono dai generatori per alimentare attrezzature mediche vitali. Non appena le condizioni di sicurezza per il nostro staff lo renderanno possibile, porteremo aiuti essenziali a una popolazione allo stremo" spiega il dirigente di Oxfam Italia.

"Non servono posizioni preconcette a favore o contro una delle due parti come vedo nel dibattito del nostro Paese – afferma Pezzati – adesso più che mai è cruciale che si arrivi al più presto a un cessate il fuoco. Ogni minuto che passa, i civili a Gaza pagano un prezzo sempre più alto alla guerra: molti dei nostri colleghi nella Striscia sono ora sfollati insieme a centinaia di migliaia di altri civili in fuga. Le loro case vengono bombardate, l’acqua potabile è quasi esaurita e le scorte di cibo stanno diminuendo. La sensazione è però che il peggio debba ancora arrivare".

Un’escalation di violenza quotidiana in cui è difficile definire esattamente vittime e carnefici: "Il governo israeliano e i gruppi armati palestinesi dovrebbero rispettare le regole del diritto umanitario internazionale, perché i civili non dovrebbero mai essere un obiettivo. Non ci può essere pace senza il rispetto della legge e la persecuzione dei reati" continua Paolo Pezzati.

Secondo il portavoce di Oxfam serve un intervento efficace della comunità internazionale per evitare altri crimini contro l’umanità: "Gli sforzi fatti finora sono inutili ma il mondo non può più rimanere a guardare".