La protesta dei trattori. Ancora traffico in tilt fra casello A1 e outlet: "Arriveremo a Roma"

La rivolta potrebbe proseguire fino a domenica: ieri erano in duecento. Salvatore Fais, di Riscatto Agricolo chiede un incontro col ministro .

La protesta dei trattori. Ancora traffico in tilt  fra casello A1 e outlet: "Arriveremo a Roma"
La protesta dei trattori. Ancora traffico in tilt fra casello A1 e outlet: "Arriveremo a Roma"

La protesta continua e non accenna ad arretrare. Con tutta probabilità andrà avanti fino a domenica. Al casello A1 Valdichiana sono ancora centinaia i mezzi agricoli che stanno animando la manifestazione organizzata da Riscatto Agricolo, il movimento che in questi giorni sta portando sulle strade italiane la rabbia del comparto produttivo. "Siamo in duecento", conferma Salvatore Fais, di Riscatto Agricolo. "Intendiamo incontrare il ministro Francesco Lollobrigida". Sul tavolo ci sono temi importanti. Tra questi c’è il no al cibo sintetico, l’abolizione immediata degli incentivi per non coltivare i terreni, il contenimento della fauna selvatica ma soprattutto la riprogrammazione del Green deal, considerata da Riscatto Agricolo "come frutto di un estremismo ambientalista che metterebbe in crisi la produzione agricola e i consumatori". Anche ieri la carovana di trattori si è mossa dall’uscita del casello autostradale a Bettolle fino a Le Farniole, nel comune di Foiano, dove si trova il presidio dei manifestanti. Due chilometri e mezzo a passo di lumaca, che però non hanno invaso l’A1.

Tra le associazioni di categoria ieri è arrivata la presa di posizione di Confagricoltura Arezzo per bocca del presidente Carlo Bartolini Baldelli che si è detto pronto a portare "le istanze degli agricoltori nelle sedi competenti ed è già in agenda un incontro con i parlamentari del territorio". Bartoli, analizzando le proteste che stanno insistendo anche in Valdichiana parla di un clima di malessere e difficoltà amplificato "dall’entrata in vigore della nuova Pac, dall’aumento dei costi delle materie prime a fronte di prezzi che non coprono nemmeno i costi di produzione fino ad arrivare agli eventi climatici avversi che negli ultimi anni hanno reso tutto estremamente complicato". Il presidente aretino, oltre a ricordare le già numerose battaglie avanzate in questi anni, annuncia che insieme ad una delegazione di aziende, è stato previsto un tavolo di confronto con i rappresentanti del territorio in parlamento per ribadire le istanze delle imprese associate che si svolgerà il 12 febbraio.