SANSEPOLCRO
Cronaca

La memoria della Buitoni in una rassegna

Sale l’attesa per l’esposizione sulla storia economico-sociale del grande marchio. Appuntamento il 17 dicembre alla CasermArcheologica

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di Claudio Roselli

Il lavoro di ricerca e raccolta è terminato e adesso c’è soltanto da attendere il taglio del nastro per la grande mostra sulla Buitoni, l’azienda di paste alimentari e prodotti da forno che ha fatto la storia economico-sociale e il benessere di Sansepolcro e della vallata. L’appuntamento è per venerdì 17 dicembre alle 16 nella sede di CasermArcheologica, a Palazzo Muglioni; il progetto è sostenuto da Fondazione Cr Firenze con il contributo di Intesa Sanpaolo. La location è tutt’altro che casuale: proprio al pianterreno di Palazzo Muglioni, luogo che l’associazione dal 2013 sta riattivando attraverso i linguaggi delle arti contemporanee e con percorsi di cittadinanza attiva a partire dai più giovani, si trovano infatti i locali che hanno visto l’importante fase di crescita della Buitoni, con l’impiego dei primi macchinari per la produzione della pasta. È qui, insomma, che Giovanni Buitoni e Giulia Boninsegni fecero nascere nel 1827 quella che sarebbe diventata una fra le prime fabbriche alimentari industriali in Italia, capace di dare lustro nel mondo intero alla città biturgense. Ora, CasermArcheologica e Cral Buitoni hanno avviato una scrupolosa raccolta di testimonianze (nella foto) delle voci e dei ricordi di coloro che hanno vissuto e stanno vivendo, in prima persona le diverse fasi dei quasi duecento anni di storia della Buitoni.

"La mostra – spiegano Ilaria Margutti e Laura Caruso, curatrici di CasermArcheologica – rielabora in forma artistica la memoria dei lavoratori e delle lavoratrici, custodi di preziose storie e aneddoti, fornendo uno spaccato dei tanti aspetti storici e sociali legati alla vita dentro e intorno alla fabbrica da restituire alle giovani generazioni, per stimolare una riflessione sugli aspetti generativi presenti e futuri per la Valtiberina".

A loro si unisce Valerio Giunti, presidente del Cral Buitoni: "Il nostro obiettivo è quello di mantenere viva la memoria e di trasmetterla il più possibile, affinché non vada persa. Raccogliere le voci e i ricordi di queste persone dà veramente misura al senso di comunità che si è creato intorno alla Buitoni e alla sua storia". Il gruppo di giovani professionisti che ha condotto la ricerca è composto dallo scrittore Riccardo Meozzi, dal regista e videomaker di 321 Video, Jacopo Tonelli e da Martina Tognelli, coordinatrice del team di lavoro; tre giovani tra i venti e i trent’anni che fin da maggio scorso hanno intervistato le memorie storiche della Buitoni scoprendo dalle loro parole non solo fatti ed eventi di cronaca, ma anche tante emozioni.