
La mappa dei cantieri. Giù la palazzina Comando. Via Fiorentina: scatta il sit-in dell’opposizione
Cantieri, date, effetti. In un quadrilatero strategico per la città. Nel piazzale dell’ex caserma Cadorna, dove un tempo risuonava l’alzabandiera e generazioni di ragazzi s ull’attenti nell’adunata all’alba, ora risuonano i martelli degli operai che colpo su colpo, demoliscono un pezzo di storia della città e pure un pezzo di memoria di migliaia di giovani che tra questo piazzale e la palazzina comando, hanno messo in comune emozioni e scoperte di un’esperienza unica. Da ieri i martelli nel cantiere che blinda la palazzina comando, picchiano duro dentro le stanze dell’edificio che tra due settimane verrà giù: demolito. La prima fase riguarda la rimozione delle parti interne e la raccolta separata di materiali destinati allo smaltimento. Un lavoro di ripulitura e selezione che precede l’intervento vero e proprio.
"È previsto per la metà di luglio", dice l’assessore Alessandro Casi che segue passo passo i lavori di un’opera che cade ma risorge dalle sue ceneri: la palazzina verrà ricostruita ex novo e lì troverà casa il Centro per l’impiego. Un intervento finanziato dal Comune per un importo di cinque milioni. Pochi metri, separano la palazzina comando da un altro edificio storico: la palazzina ex Enel, dirimpettaia e come l’altra, destinata a venire giù per lasciare spazio a un edificio di nuova concezione tecnologica che accoglierà appartamnenti di livello. Anche qui, i lavori riguardano la ripulitura dell’area interna ma alla fine di luglio è prevista la demolizione preceduta dall’allestimento del cantiere che impatterà su un tratto di via Petrarca: la viabilità non subirà variazioni, ma gli spazi verranno ridisegnati tra le due corsie e il marciapiede prospicente.
Altro cantiere, altra corsa: operai in azione ai Porcinai. Entro ottobre il completamento della prima parte dell’area, poi le ruspe si concentreranno nell’area più vicina al parcheggio Eden.
Nel frattempo c’è un’altra opera, altrettanto strategica per la città sul cui destino infiamma la protesta: la rotatoria di via Fiorentina, sulla quale l’opposizione alza il cartellino rosso. Lo ha fatto in consiglio comunale e lo farà anche fuori dal palazzo. Venerdì (alle 18) sit in davanti al cantiere: "Vogliamo coinvolgere residenti e commercianti rispetto a un’opera il cui costo è lievitato da due a dieci milioni", dice Francesco Romizi, leader di Arezzo 2020. Con Pd e 5Stelle ha chiesto un consiglio comunale aperto e una commissione consiliare di inchiesta."Stiamo valutando il ricorso alla Corte dei Conti: l’amministrazione deve spiegare agli aretini una vicenda paradossale e le responsabilità". La battaglia è solo all’inizio.