
Pronto un piano d’azione da mettere in campo ogni giorno nelle strade in base al tam tam delle segnalazioni. Ne faranno parte il comandante Poponcini e l’ispettore Ricci. Tra i referenti ogni tipo di attività del centro.
Una città sempre più presidiata e sicura grazie ai commercianti. Ha preso il via ieri con l’attivazione della chat condivisa da negozianti e forze dell’ordine, la difesa partecipata, con 20 referenti ricevuti dal comandante dei vigili Aldo Poponcini. Venti colonne per circa 16 aree urbane da monitorare: da piazza Grande cuore del centro storico, fino a Pescaiola e via Romana, faranno da ponte con i loro colleghi per la segnalazione di anomalie e criticità sui temi della sicurezza, della legalità e dell’ordine pubblico. Le indicazioni saranno trasmesse alla Polizia Municipale, che valuterà come procedere. I primi spunti e le prime segnalazioni sono emersi nel corso dell’incontro di ieri, ma i protagonisti di questa iniziativa promettono di ritrovarsi ciclicamente di persona, lo faranno di nuovo a settembre per fare il punto sempre col comandante Poponcini. Pronto un piano d’azione da mettere in campo ogni giorno nelle strade della città. Obiettivo alzare lo scudo sulle vetrine e con il tam tam di una chat condivisa, bloccare i colpi di criminalità e degrado. I commercianti aretini diventano così i nuovi custodi del centro storico grazie ai loro occhi sempre attenti e vigili sulle vie della città.
Con spirito di collaborazione e senso civico, si sono riuniti per rafforzare il presidio urbano e la prevenzione dei reati. È questo il senso del progetto "Sicuro in Centro", nato dall’accordo tra l’Amministrazione Comunale e Confcommercio. Dopo il primo step alla presenza del Prefetto Clemente Di Nuzzo, ieri è stato scritto un nuovo capitolo: al centro l’incontro tra i 20 referenti del progetto e il comandante dei vigili. Cosa è emerso? "Il progetto, è partito ufficialmente ieri con l’attivazione della chat – spiega il vice Direttore di Confcommercio Firenze-Arezzo e responsabile eventi Gianluca Rosai - la nuova chat sicurezza partecipata coinvolge anche zone fuori dal centro, da via Vittorio Veneto a via Romana e Pescaiola. Presenti alla riunione con il comandante dei vigili Poponcini tutti i capi magli della rete, che da 16 sono diventati 20 visto che per alcune aree come Sant’Agostino o via Michelangelo e Corso Italia, ne sono stati inseriti due.
Il comandante ha spiegato il funzionamento della chat che non deve servire a far intervenire i commercianti in prima linea, ma a segnalare situazioni sospette per contribuire ad una diversa percezione della sicurezza. Dentro la chat, due referenti della polizia locale: il comandante Poponcini e l’ispettore Ricci". Tra i referenti ogni tipo di attività, dal negozio di abbigliamento, all’ottica, passando per ristorante, macelleria, profumi per ambienti, attività variegate per coprire tutte le aree di interesse comprese le vie più piccole del centro e le zone maggiormente sensibili. "Già individuate nel primo incontro alcune criticità che il comandante dei vigili cercherà di risolvere – spiega Rosai – e segnalare al comitato di ordine e sicurezza pubblica. La chat rappresenta un ottimo strumento anche di informazione per gli operatori, la rete si rivedrà ogni 3 mesi di persona facendo il punto sulle segnalazioni e sullo stato di avanzamento dei lavori. In questo momento non ci sono situazioni particolarmente gravi o di rischio, ma i commercianti sono vigili. Tra le prime segnalazioni venute fuori: la presenza di diverse persone che chiedono soldi di continuo disturbando la clientela, che possono venir gestite dalle forze dell’ordine. Sono state ravvisate in più di una zona soprattutto in centro, in Corso Italia, via de’ Cenci e dei Redi. Come Confcommercio siamo molto soddisfatti, ci teneva anche il prefetto che rivedremo a settembre per fare il punto su sicurezza e ordine pubblico, con l’attivazione della chat si chiude un cerchio".