Jovanotti canta da Fiorello: "Sogno di tornare in tour"

Cherubini in tv dopo il lungo periodo di riabilitazione per la caduta in bici. "I concerti? Punto a primavera 2025". Il saluto ai fan con il remix di "Azzurro"

Cortona (Arezzo), 11 maggio 2024 – «E allora io quasi quasi prendo il treno e vengo da te...".

Microfono in mano e via con le strofe di "Azzurro": Jovanotti si rivede in tv nell’ultima puntata di Viva Rai 2 il programma mattutino di Fiorello. È con l’amico cortonese reduce da un brutto incidente in bicicletta che il conduttore ha scelto di salutare il pubblico. C’era anche l’amico Amadeus, fresco del divorzio con la Rai e l’arrivo al Nove: ma questa è un’altra storia. Se per Amadeus si è trattato dell’ultima apparizione in diretta Rai, per Jovanotti è stata la prima uscita pubblica dopo circa 10 mesi dal drammatico incidente. Per il suo arrivo una calorosa accoglienza del pubblico e tanta emozione. Jovanotti, dopo le varie fratture, è meno saltellante del solito e in mano ha una stampella anche se l’appoggia di rado a terra: non vede l’ora di sbarazzarsene e tornare alla carica come ai vecchi tempi. "Mi piacerebbe tornare in tour, non penso ad altro – ha spiegato Jova – spero l’anno prossimo, l’estate 2025".

Era il 16 luglio 2023 quando ci fu la caduta fatale. Jovanotti era in vacanza nell’isola di Santo Domingo e da buon appassionato delle due ruote a pedali aveva deciso di fare un’escursione tra gli itinerari caraibici. Ad un certo punto però il nostro concittadino Lorenzo Cherubini non vede un dissuasore di velocità. Vola in aria a seguito dell’impatto e quando finisce a terra gli "fa male tutto", proprio come racconterà direttamente dal suo profilo Tik Tok in quei minuti visto che caricherà sulla piattaforma i filmati di quello che è successo, tutto incerottato. Sempre con il sorriso in bocca, sempre positivo, anche quando gli daranno il responso della radiografia: clavicola e femore rotta.

"Non riesco a stare in piedi ma fa un gran male", dirà ai suoi fan che aggiorna quasi quotidianamente anche nel post operazione e così durante la decenza che trascorrerà proprio dall’altra parte del mondo visto che non potè tornare subito in Italia per il rischio trombosi dopo l’intervento. Il 6 agosto atterrò nel Belpaese e da lì iniziò il percorso di riabilitazione che portò avanti al quartier generale del dottor Francesco Borra, specialista in materia di fisioterapia per questi generi di infortuni.

Peccato che il calvario si sarebbe però dimostrato un po’ più lungo, ahinoi, e per questo fu necessaria un’altra operazione visto che il femore non era stato allineato correttamente nell’operazione a Santo Domingo. "Ho una gamba più lunga dell’altra". Ora il percorso di rinascita e il sogno di tornare a cantare sul palco la prossima primavera.