In fuga con la figlia sull’A1. Fermata dai carabinieri

"Scappo da una situazione difficile" ha detto la mamma della bimba di 4 anni ai militari che la cercavano da tempo. Denuncia e controdenuncia col marito.

In fuga con la figlia sull’A1. Fermata dai carabinieri

I carabinieri hanno rintracciato la mamma in fuga con la figlia

Avellino direzione Romania "per scappare, insieme alla figlia di quattro anni, da una situazione familiare molto difficile". Ma ad Arezzo, dopo aver percorso oltre 450 chilometri a bordo di un’auto, è stata intercettata e fermata dai carabinieri. Il marito la stava cercando da giorni, da quando non le aveva più trovate in casa. L’allarme era scattato nella notte di domenica scorsa, quando l’uomo, anche lui straniero, ha telefonato al 112, spiegando che, rientrato a casa dopo alcuni giorni trascorsi fuori per motivi di lavoro, aveva scoperto che la moglie stava tentando di raggiungere il loro paese d’origine, portando con sé la figlia di quattro anni. Erano scattate immediatamente le ricerche e i carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano, provincia di Avellino, erano riusciti a rintracciare sia la targa, sia il modello del minivan a bordo del quale la donna stava viaggiando con la figlia.

I militari avevano anche il numero di telefono della donna, ma alle insistenti chiamate, lei non aveva mai risposto. Non voleva cedere. Con ogni probabilità immaginava che il marito la stesse cercando. Voleva lasciarsi tutto alle spalle e cominciare una nuova vita, lontana, almeno dai suoi racconti, dalle violenze quotidiane tra le mura domestiche.

È stata quindi inoltrata una richiesta di localizzazione satellitare, questo ha permesso di intercettare rapidamente il veicolo. Il minivan si trovava in provincia di Arezzo, viaggiava spedito direzione Romania. A quel punto sono quindi entrati in azione i militari dell’Aretino che hanno individuato e fermato il veicolo. La donna e la bambina sono state accompagnate in caserma, dove ha sporto denuncia contro il marito per maltrattamenti. Ha infatti raccontato che stava cercando di scappare da una situazione familiare molto difficile, nella quale i maltrattamenti erano all’ordine del giorno. Abusi che, stando da quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbero iniziati nel 2019, quando ancora la figlia non era nata. Cinque lunghi anni di silenzio. Poi la nascita della bambina, e forse di una maggiore forza, dettata dalla volontà di proteggerla. La donna ha quindi sporto denuncia nei confronti del coniuge. Lui, a sua volta, l’ha denunciata per il reato di sottrazione di persona incapace. Intanto mamma e piccola sono state affidate ai servizi sociali su disposizione dell’autorità giudiziaria.