Il rettore dei record lascia davvero. Gori: "È inutile andare avanti così dopo il cappotto scappai a casa"

Il numero uno dei Bastioni conferma la sua volontà di fermarsi con un anno di anticipo rispetto alla scadenza "Le condizioni di mia madre non mi consentono di proseguire: non ho potuto festeggiare le vittorie 2022".

Il rettore dei record lascia davvero. Gori: "È inutile andare avanti così dopo il cappotto scappai a casa"

Il rettore dimissionario Ezio Gori con i cartelloni durante le prove in piazza

Il rettore dei record lascia davvero. Ezio Gori, vincitore di 13 lance d’oro con Santo Spirito, conferma le dimissioni da rettore e da consigliere. Non gli hanno fatto cambiare idea neppure l’appello dei giostratori Gianmaria Scortecci ed Elia Cicerchia e i tantissimi messaggi arrivati dai quartieristi. All’assemblea non è andato, ma ha scritto una lettera al consiglio, nella quale spiega le motivazioni della decisione irrevocabile. Il direttivo gialloblù si riunirà la prossima settimana,anche se ancora non è stato stabilito il giorno. Tra i "papabili" per il posto di Gori il vice rettore Giacomo Magi, il maestro d’arme Riccardo Meoni e l’ex capitano Fabio Barberini.

Gori, cosa l’ha spinta a lasciare il quartiere?

"Le condizioni di mia madre sono peggiorate e devo dedicarle sempre più tempo. Non mi piace essere soltanto rettore, voglio poterlo fare. E in questo momento non ho il tempo per dedicarmi ad alcuna attività. Negli ultimi anni non ho potuto partecipare ai pre Giostra e anche alle cene della vittoria è stato sempre un tocca e fuggi. In quella per il cappotto ho mangiato le lasagne e poi me ne sono andato. In Giostra ho sempre il telefonino vicino e uno scooter che mi aspetta per andare a casa subito dopo la sfida al Buratto. Questo non è fare il rettore e così ho deciso di lasciare. Il quartiere è stato la mia vita, la mia casa. Assieme i consiglieri e ai nostri eroi Elia e Gianmaria, agli allenatori, ma soprattutto a tutto il popolo gialloblù, abbiamo potuto realizzare imprese epiche".

Nemmeno l’appello di Gianmaria Scortecci ed Elia Cicerchia è servito?

"Non ho voluto leggere le loro dichiarazioni prima di prendere la decisione definitiva per non farmi influenzare da nulla. Ma adesso che ho deciso incornicerò quell’articolo. Il loro messaggio è per me prezioso quanto una lancia d’oro. Li ho voluti come giostratori contro tutto e contro tutti".

Chi pensa possa essere il suo erede nel ruolo di rettore?

"Sarà il consiglio ed anche il popolo di Porta Santo Spirito a scegliere il mio successore. Il mio rettorato non è stato un impero. Io lascio il ruolo e da ora in poi saranno gli altri a prendere ogni decisione".

Santo Spirito tornerà alla vittoria? Cosa non è andato per il verso giusto lo scorso anno?

"Non me lo so davvero spiegare. Non è da Santo Spirito fare al primo tiro sempre due. Eppure il valore dei giostratori è sempre quello, la preparazione è stata identica a quella degli altri anni. Forse Gianmaria Scortecci ha avuto qualche problema fisico nella giostra di settembre? Ma prima di andare sulla lizza mi ha garantito che così in forma non si era mai sentito. Si vede che doveva andare così. Ma il 2024 è un anno bisestile, come il 2012 dell’esordio e del cappotto di Scortecci e Cicerchia e come il 2016 che è stato l’anno del triplete. Sono convinto che anche quest’anno Santo Spirito farà grandi imprese".