CASTIGLION FIORENTINOLa lingua italiana come patrimonio da tutelare, ma anche come strumento di inclusione e partecipazione. È questo il cuore dell’incontro che si è tenuto ieri a Castiglion Fiorentino, dove è stato accolto il presidente dell’Accademia della Crusca, Paolo D’Achille, su invito del sindaco Mario Agnelli e dell’assessore alla Cultura Massimiliano Lachi. La visita arriva a pochi mesi dall’approvazione dell’atto d’indirizzo per la valorizzazione della lingua italiana, promosso dal Comune per garantire una comunicazione istituzionale più chiara, accessibile e pienamente comprensibile da tutti. "Galeotto fu l’atto d’indirizzo" ha scherzato Agnelli, sottolineando come "difendere la lingua significhi difendere la cultura, la storia e l’identità di un Paese, ma anche il diritto dei cittadini a ricevere comunicazioni comprensibili dalla Pubblica Amministrazione". Un principio ribadito anche dal professor D’Achille: "Non si tratta solo di evitare termini inglesi, ma di limitare il burocratese e usare un linguaggio più vicino alle persone. La lingua è anche uno strumento di democrazia e coesione sociale". Il presidente della Crusca ha poi ricordato come l’Accademia non si limiti alla conservazione della lingua, ma promuova il dialogo con scuole, istituzioni e cittadini, anche attraverso un servizio di consulenza linguistica. La giornata ha offerto anche l’occasione per visitare alcune eccellenze culturali e paesaggistiche del territorio, molto apprezzate dal presidente: "Sono venuto con piacere a Castiglion Fiorentino. Il sindaco mi aveva invitato dopo che avevo espresso apprezzamento per la sua iniziativa. La Crusca lavora per mantenere vivo il rapporto tra lingua e società". Soddisfatto l’assessore Lachi: "Ospitare il presidente dell’Accademia della Crusca è un onore per tutta la comunità. La sua presenza valorizza il percorso intrapreso". Un percorso che, come ricorda Agnelli, ha avuto eco nazionale.La.Lu.
CronacaIl presidente della Crusca in visita a Castiglioni: "Un onore essere qui"