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10 mag 2022

Il "Maggio Castiglionese" fa ancora l’en plein

E la panchina gigante del Belvedere evoca il genio di Leonardo da Vinci. L’opera realizzata e donata da un’azienda locale

castiglion fiorentino
Cronaca
Il sindaco Mario Agnelli insieme al vicesindaco Devis Milighetti e agli imprenditori dell’azienda castiglionese
Il sindaco Mario Agnelli insieme al vicesindaco Devis Milighetti e agli imprenditori dell’azienda castiglionese
Il sindaco Mario Agnelli insieme al vicesindaco Devis Milighetti e agli imprenditori dell’azienda castiglionese

di Lucia Bigozzi

Se Leonardo da Vinci fosse vissuto oggi, probabilmente si sarebbe seduto sulla panchina gigante del Belvedere per "misurare" la Valdichiana, le sue distanze e le caratteristiche morfologiche preparando la mappa della vallata aretina, poi completata nel 150 e oggi conservata alla Royal Library di Windsor. In particolare, l’attività di Leonardo eseguita anche dalla sommità della Torre del Cassero è confermata da studi e disegni preparatori del lavoro commissionato da Cesare Borgia. Oggi, la panchina gigante del Belvedere, dipinta con il Tricolore, è l’opera realizzata e donata alla comunità da un’azienda castiglionese come segno di ripartenza dopo il lungo "inverno" della pandemia e l’attrazione più gettonata – insieme alle piramidi e i cubi di specchi – del secondo weekend del Maggio Castiglionese che ha registrato l’en plein di visitatori. Si tratta di un manufatto collocato davanti alla terrazza naturale dell’area del Cassero che non ha struttura fissa, pensato per essere versatile nella sua collocazione.

"E’ stato come togliersi di dosso in un colpo solo la ruggine accumulata in due anni sospesi", spiega il sindaco Mario Agnelli utilizzando un’immagine che descrive la volontà dei castiglionesi di riprendere la normalità. Centinaia di persone hanno animato il centro tra mostre e manifestazioni con un evento su tutti a fare da guida: le celebrazioni del patrono San Michele Arcangelo. Un momento di particolare intensità è stata la processione solenne con l’esposizione della Croce Santa, alla quale hanno preso parte tutte le rappresentanze castiglionesi (mondo ecclesiastico, Rioni, associazioni di volontariato, culturali, sociali e militari, Compagnie delle processioni, circoli e frazioni, Filarmonica) aperta dalla polizia municipale a cavallo e i carabinieri in alta uniforme. Poi la festa nel rione di Porta Romana con il gran finale dei fuochi d’artificio.

"Quando abbiamo programmato il cartellone del Maggio eravamo fiduciosi e ottimisti anche se un po’ preoccupati per il momento di incertezza generale che stiamo attraversando, ma tutte le rappresentanze della comunità hanno partecipato con impegno ed entusiasmo portando contributi, idee e progetti. Al punto che possiamo dire di aver ritrovato il paese dove lo avevamo lasciato due anni fa", aggiunge Agnelli che richiama la terza "stella" della giornata speciale: la vittoria della Castiglionese nel campionato di calcio Promozione toscana. Una festa nella festa "con le premiazioni di atleti della prima squadra e dirigenti durante la cena popolare in piazza, a sottolineare il grande risultato raggiunto".

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