Il commercio a due facce. Serrata bar e ristoranti. Ma c’è anche chi resiste

In tre anni sono sparite 18 attività al dettaglio, 37 nel settore del turismo. A Poppi e Bibbiena prevista la riapertura di alcuni negozi nel centro storico.

di Sara D’Alessandro

Il commercio non si ferma e se ancora in si vedono diverse vetrine spente, c’è chi ha deciso di investire e di aprire nuove attività. Scelte capaci di cambiare il volto dei paesi, e magari di rianimare strade e zone in ombra, fuori dai circuiti principali. Nel centro storico di Poppi (nella foto) dall’inizio del 2024 hanno aperto due attività nel settore alimentare, di cui una inaugurata la scorsa domenica, alle quali prossimamente farà seguito la riapertura di due ristoranti che avevano deciso di chiudere i battenti già da diverso tempo. Messaggi indubbiamente positivi che simboleggiano la voglia di scommettere, guardando ai centri storici come nuova opportunità.

"Il borgo di Poppi è sicuramente uno dei più belli d’Italia – afferma Laura Galli, giovane imprenditrice già titolare di un’attività nel settore alimentare nel comune di Castel Focognano – mi ha sempre affascinato ed è per questo che ho deciso di mettermi in gioco e buttarmi in questa nuova avventura, aprendo un nuovo negozio dove sarà possibile acquistare ogni genere di prodotti alimentari e allo stesso tempo consumare pranzi veloci ed aperitivi con prodotti locali e non solo. È sicuramente la passione per il mio lavoro e l’amore per il territorio che mi ha spinto a portare avanti questo progetto, nella consapevolezza che nulla sarà facile, con la speranza che il mio impegno venga adeguatamente riconosciuto".

Nel confronto tra 2020 e 2023, da un’elaborazione dei dati camerali fatta da Confcommercio risulta che in sono sparite 18 attività nel settore del commercio al dettaglio, mentre il turismo ne ha perse 37. A diminuire, in questo caso sono stati i pubblici esercizi come bar e ristoranti, mentre resistono le strutture ricettive che vivono un periodo positivo. Un trend che rispecchia l’andamento nazionale, una realtà che è in continua evoluzione, che dimostra come, nonostante le difficoltà, ci siano dei settori che resistono e che mostrano ancora segnali di ripresa. Nel centro storico di Bibbiena a breve apriranno tre nuovi locali: un bar, un altro esercizio sempre nel settore della somministrazione e un altro nel settore del commercio, mentre a Pratovecchio Stia, a fronte di due chiusure sono in programma tre riaperture nel settore alimentare. Da sottolineare poi la perdita di alcuni negozi storici come a Bibbiena "Rosanna, arte del regalo" e a Papiano il ristorante da Loris, autentiche istituzioni che non hanno avuto la possibilità di un ricambio generazionale.

L’importanza di rilanciare i centri storici e sostenere tutte le attività commerciali, saranno al centro degli incontri, che inizieranno da oggi, tra Confcommercio e i candidati a sindaco con lo scopo di presentare progetti e bandi che possano favorire l’apertura di nuove attività commerciali, ma anche sostenere gli interessi degli imprenditori locali e promuovere lo sviluppo sostenibile della vallata casentinese.