Il bodybuilder Davide Donati è il nuovo campione del mondo

Il body-builder Davide Donati, sangiovannese, si è laureato campione del mondo over 50 ad Amsterdam. Una carriera di 30 anni fatta di sacrifici e successi, con 9 titoli italiani e prestigiosi piazzamenti internazionali. Allenamenti intensi e alimentazione rigorosa caratterizzano la sua preparazione. Nonostante i successi, Donati sottolinea la modesta ricompensa economica di questo sport.

Il bodybuilder Davide Donati è il nuovo campione del mondo

Il bodybuilder Davide Donati è il nuovo campione del mondo

SAN GIOVANNI

Un sangiovannese sul tetto del mondo. E’ il body-builder Davide Donati che lo scorso 14 giugno, ad Amsterdam, si è laureato campione del mondo della categoria gran master professionisti over 50. È il punto massimo di una carriera che, ormai da trent’anni, porta avanti con grande passione e altrettanti sacrifici, ha già avuto modo di partecipare a competizioni molto importanti a livello mondiale come il Natural Olympia di Las Vegas – al quale prenderà nuovamente parte anche a novembre – ma nei Paesi Bassi ha raggiunto questo ambitissimo traguardo salendo sul gradino più alto del podio e lasciandosi alle spalle altri quattro atleti, tre inglesi e un americano. E pensare che non doveva nemmeno partecipare all’evento: "Proprio così, sono il capitano della nazionale italiana NBFI ma non avevo messo in preventivo di partecipare. Ero in ottima condizione fisica e allora mi sono detto perché non andare ? E alla fine ho avuto ragione". Un biglietto da visita non indifferente in vista proprio della competizione americana: "La mia decisione di partecipare è dovuta anche al fatto che mi valeva per la qualifica della gara in America". 53 anni, da oltre 30 partecipa con grandi successi e soddisfazioni a kermesse in tutto il mondo: "Ho conquistato 9 titoli italiani, nel 2012 un campionato europeo dove mi sono laureato professionista, ho fatto diverse gare Natural Olympia e conquistato prestigiosi piazzamenti top 5".

Sei sono i suoi allenamenti settimanali, ben suddivisi in tutta la muscolatura con un giorno di riposo attivo fatto di corsa e aerobica. E un’altra parte importantissima la recita l’alimentazione con sei spuntini nell’arco della giornata a orari ben precisi e zero sgarri, nemmeno per togliersi uno sfizio: "La pizza la mangio due volte l’anno alla pari del gelato, non appena esco dalle gare". E a chi pensa di potersi arricchire con questa disciplina si sbaglia proprio di grosso: "E’ uno sport povero, chi lo pratica ha anche un secondo lavoro e difatti faccio il personal trainer. Per essermi laureato campione del mondo in Olanda ho intascato 500 euro, al Natural Olympia che è la competizione più importante al mondo ci sono in palio 5mila dollari al vincitore".

Massimo Bagiardi