orso
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Arezzo 17 dicembre 2015 - IL MACACO urla al di là della rete. Il procione infila il muso tra le maglie e guarda fuori, là dove dovrebbe essere il suo momdo, quello libero. L'orso batte la testa sul muro, alto, che lo tiene imprigionato da anni. Sono immagini dagli zoo. Sono le immagini della mostra fotografica "Reclusi" presentata  nella sede Leal in via Cavour 113 ad Arezzo, con il sottotitolo “Storie di persone innocenti arrestate”, reportage realizzato dagli attivisti dell'associazione Il Macaco Nero sugli zoo della Toscana, da Poppi a Cavriglia, da Pistoia a Cecina e Livorno. Mostra che si potrà  visitare sabato 19 dicembre dalle 17. La mostra è un evento benefit delle associazioni il Macaco Nero, Leal-Lega Antivivisezionista di Arezzo, in collaborazione con Talent Center aps, per aiutare i macachi del parco-zoo di Cavriglia. Una iniziativa curata da Francesco Cortonesi. La mostra per ora ha consentito di liberare 31 animali dello zoo di Cavriglia, un maiale, cinque conigli, due quaglie, due galletti e venti colombe, e di aiutarne altri. 

Alle  22, sempre sabato, aperitivo vegano e proiezione del  documentario “Cowspiracy”, che sta riscuotendo successo e attenzione in tutto il mondo e è già stato proiettato anche in Parlamento. Un documentario che ha avuto il  supporto di Leonardo Di Caprio che testimonia l'impatto ambientale dell'allevamento e dell'industria animale. L'attore ha deciso di diventare produttore esecutivo per contribuire alla diffusione del documentario realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding avviata su Indiegogo. Cowspiracy è stato realizzato nel 2014 ed ha una durata di 85 minuti. Vede, tra gli altri, la partecipazione di Michael Pollan e grazie a  Di Caprio dal 15 settembre è  disponibile a tutti sul Web. Già lo scorso anno l'attore aveva contribuito a far approdare un documentario su Netflix. Si trattava di un filmato dedicato all'impegno anti-bracconaggio in difesa degli animali del Virunga National Park in Congo. E ora è in "tour"  in Italia con tappa sabato ad Arezzo. Un evento per raccogliere fondi da destinare al progetto "io sto con Bruno" e per pagare il trasferimento delle spese dei diciassette macachi dello zoo di Cavriglia, di cui è prevista la chiusura, in un santuario per animali in Belgio.