Giunta Meoni, ore decisive. Il pressing degli alleati

Il futuro del sindaco uscente e le condizioni di Fdi e Lega per riconfermarlo. Il rimpasto prevede l’uscita degli assessori Paolo Rossi e Valeria Di Berardino . .

Giunta Meoni, ore decisive. Il pressing degli alleati
Giunta Meoni, ore decisive. Il pressing degli alleati

L’ennesimo rimpasto richiesto ci sarà? Manca poco alla decisione che potrebbe cambiare o meno le sorti delle candidature del centrodestra per le prossime amministrative di giugno 2024. A quanto pare Meoni deciderà entro oggi, al massimo lunedì, se accogliere o meno le nuove proposte arrivate dagli alleati di governo che, in maniera compatta, hanno posto delle condizioni irrinunciabili per una riconferma del sindaco uscente.

Il rimpasto richiesto vedrebbe oggi "sacrificare" Paolo Rossi assessore alle attività produttive, agricoltura e ambiente di Forza Italia e Valeria Di Berardino della Lega con deleghe al sociale.

Al loro posto potrebbero arrivare Nicola Carini per Fratelli d’Italia che prenderebbe anche la delega di vicesindaco dall’attuale Francesco Attesti (a cui rimarrebbe cultura e turismo) e una donna espressione di Forza Italia (il nome potrebbe essere quello di Lina Bartelli).

Il posto lasciato vacante da Carini in qualità di presidente del consiglio comunale potrebbe essere, a quel punto, ricoperto dalla Lega con il nome dell’attuale capogruppo Lucia Lupetti tra i più plausibili. Uno scenario che, se si concretizzasse, scozzerebbe non poco le carte nell’assetto della giunta Meoni. Certo è che non si tratta della prima volta che viene richiesta una manovra in questa direzione da parte degli alleati.

I primi ad avanzare questo tipo di richieste erano stati, oltre un anno fa, i rappresentanti comunali di Fratelli d’Italia, spesso in contrasto con le scelte di Meoni, che avrebbero voluto maggiore possibilità di fare scelte politiche seduti al tavolo della giunta. Qualche mese dopo anche la Lega aveva richiesto un rimpasto. Ma in entrambe le occasioni c’era stato un secco no da parte di Meoni che aveva difeso l’operato della sua giunta senza voler comprometterne l’assetto. Oggi, gli alleati ci riprovano portando questa condizione tra quelle determinanti per avviare una trattativa di riconferma unitaria del centrodestra sotto l’egida del sindaco uscente.

Un gioco-forza avviato soprattutto da Fratelli D’Italia la quale non ha mai nascosto in questi anni mal di pancia per l’operato del primo cittadino. Meno oltranzista la Lega, a cui Meoni è politicamente più vicino, e tra i partiti che stanno cercando maggiormente una quadratura del cerchio perché più propensi alla ricandidatura di un sindaco al primo mandato. Un altro elemento su cui gli alleati stanno trattando è la "scomparsa" alle prossime amministrative della lista civica "Futuro per Cortona". Ma su questo Meoni avrebbe già espresso un fermo no, certo di poter intercettare con questo simbolo un consenso trasversale, che vada al di là del perimetro dei partiti. Ora i nodi si potrebbero sciogliere nel giro di pochissimo.